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Un iceberg gigante si capovolge nel fiordo di Ilulissat: il video diventa virale
Illustrazione generata con AI

Un iceberg gigante si capovolge nel fiordo di Ilulissat: il video diventa virale

La Redazione ·29 luglio 2026 7:05

Un iceberg di grandi dimensioni si è capovolto il 25 luglio 2026 nelle acque del fiordo di Ilulissat, sulla costa occidentale della Groenlandia. Il momento è stato ripreso in video da residenti locali e le immagini, diffuse sui social media, hanno fatto rapidamente il giro del mondo: si vede la massa di ghiaccio perdere stabilità, rovesciarsi su se stessa e rivelare la parte che fino a quel momento era rimasta sommersa, con onde significative che si propagano tutt'intorno. Non sono stati segnalati feriti né danni a persone o strutture nella cittadina di Ilulissat.

Il fiordo in cui è avvenuto l'evento non è uno scenario qualsiasi. Patrimonio mondiale dell'UNESCO dal 2004, il fiordo di Ilulissat è alimentato dal ghiacciaio Sermeq Kujalleq — conosciuto anche come Jacobshavn Isbræ — uno dei ghiacciai più veloci del pianeta, con un avanzamento stimato tra i 20 e i 35 metri al giorno. È da questo ghiacciaio che ogni anno si staccano circa 20 miliardi di tonnellate di ghiaccio sotto forma di iceberg, tanto da aver valso a Ilulissat il titolo informale di capitale mondiale degli iceberg. Un primato che porta con sé anche una storia pesante: dal Sermeq Kujalleq si sarebbe staccato, secondo le ricostruzioni, anche l'iceberg che nel 1912 affondò il Titanic.

La dinamica del capovolgimento, per spettacolare che appaia, risponde a una logica fisica precisa. Lo scioglimento della parte sommersa avviene in modo asimmetrico: il ghiaccio si consuma più velocemente in alcuni punti che in altri, spostando gradualmente il baricentro della massa fino a quando questa non perde l'equilibrio e si rovescia. Gli iceberg del fiordo di Ilulissat sono spesso così voluminosi da rimanere incagliati sul fondo nelle zone meno profonde, a volte per anni, prima di frammentarsi ulteriormente e proseguire alla deriva verso l'Oceano Atlantico. Gli abitanti della baia di Disko, abituati da generazioni a convivere con questa dinamica, conoscono bene i ritmi del fiordo.

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Eppure la familiarità con lo spettacolo del ghiaccio che si muove non attenua le preoccupazioni di chi studia questi fenomeni. Studi recenti documentano una perdita accelerata di massa della calotta glaciale groenlandese, con il Sermeq Kujalleq indicato come il principale contributore negli ultimi tre decenni. Le cause sono doppie: da un lato il riscaldamento dell'atmosfera, dall'altro quello degli strati oceanici a contatto con i margini dei ghiacciai che terminano in mare, una combinazione che li rende particolarmente sensibili anche a variazioni di temperatura relativamente contenute. Per tenere sotto controllo questi processi, gli esperti si stanno affidando a strumenti sempre più sofisticati: tracker GPS e algoritmi di intelligenza artificiale vengono oggi impiegati per monitorare il movimento degli iceberg e i cambiamenti della loro forma nel tempo, nella speranza di capire meglio come e quanto velocemente il paesaggio glaciale stia mutando.

L'evento del 25 luglio, in questo senso, è insieme uno spettacolo naturale e un promemoria. Il fiordo di Ilulissat continua a offrire immagini di rara potenza visiva, ma ogni capovolgimento, ogni frammento che si stacca e deriva verso sud, porta con sé dati che gli scienziati di tutto il mondo leggono con attenzione crescente.

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