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Climate fiction days: storie per immaginare e salvare il pianeta

Climate fiction days: storie per immaginare e salvare il pianeta

La Redazione ·4 marzo 2026 21:43

Le storie che salvano il mondo. Immaginate un luogo dove i libri non sono solo parole su carta, ma chiavi per aprire gli occhi sul dramma del nostro pianeta. A Pistoia, dal 17 al 22 marzo, i Climate Fiction Days tornano per la terza edizione, trasformando la città – proclamata Capitale italiana del libro 2026 – in un palcoscenico vivo di narrazioni climatiche. Qui, la crisi non è un freddo dato scientifico, ma un racconto che afferra il cuore, scuote l’anima e spinge all’azione.

Gli esseri umani, dopotutto, sono tessuti di storie. Finora, il cambiamento climatico è stato narrato in toni astratti, razionali, lontani dalle nostre emozioni. Eppure, proprio l’immaginazione – quella scintilla che accende romanzi, poesie e spettacoli – può renderlo reale, tangibile, urgente. La direttrice artistica Alessandra Repossi lo sa bene: la letteratura verde, intrecciata a fumetti, teatro, musica e tecnologia, non informa solo la mente, ma risveglia i sensi, ci fa sentire il gemito della Terra e ci sprona a cambiarla.

La rassegna si apre con un soffio poetico. Martedì 17 marzo, a Palazzo de’ Rossi, Laura Pugno legge versi immersi nell’ambiente sonoro di Gennaro Scarpato. Ecopoesia e musica: un duo che vibra nelle viscere, evocando il legame primordiale con la natura. Il giorno dopo, l’antropologa Elena Dak ci trasporta in Africa, narrando di carovane nomadi e paesaggi mutati dal clima impazzito, in un viaggio che fonde memoir e denuncia.

Il teatro irrompe con potenza. Anna Della Rosa, attrice di rara intensità, porta in prima nazionale – giovedì 19 marzo a San Jacopo in Castellare – estratti da Montagne e nuvole di Wu Ming-yi. Tradotti con maestria da Silvia Pozzi, questi brani taiwanesi dipingono un mondo ferito, dove la natura resiste e l’uomo deve imparare a chinarsi.

Venerdì 20 marzo, il ritmo accelera. Sveva Sagramola, voce iconica di Geo, dialoga con Repossi alla Biblioteca San Giorgio, svelando l’evoluzione della narrazione climatica in tv e il suo ultimo libro. L’incontro, accessibile anche in lingua dei segni, scivola poi verso la poesia ambientale di Fabio Pusterla e Francesco Terzago, sullo sfondo dell’arazzo cinquecentesco Millefiori al Museo dell’Antico Palazzo dei Vescovi.

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Sabato 21 marzo esplode in un caleidoscopio di voci. I più piccoli, dai 3 anni, si immergono in laboratori su storie planetarie, papiri egiziani e insetti salvavita. Parallelamente, Bruno Arpaia immagina un mondo senza inverno dominato dall’intelligenza artificiale, mentre Nicoletta Vallorani esplora potere e cura in un futuro distopico. I fumetti prendono vita con Francesca Riccioni, Gianluca Costantini e Michela Maria Artusi; Riccardo Innocenti guida poi ragazzi nel creare graphic novel climatiche.

La memoria ecologica non manca: Lorenzo Guadagnucci evoca Alexander Langer e Laura Conti, pionieri degli anni Ottanta, con Alessandro Raveggi e Valeria Fieramonte. La Fondazione Gariwo li proclama “Giusti per l’Ambiente”. La sera, Andrea Gori – il giovane pistoiese fondatore di illuminem, premiato dalle Nazioni Unite come Impact Maker – condivide visioni di sostenibilità digitale.

La chiusura, domenica 22 marzo al Polo Puccini Gatteschi, riflette sulla traduzione. Velia Februari disseziona Un mondo quasi perfetto di Diane Cook, Baoshu narra cibo cinese high-tech, Chiara Bartoletti sfida la semantica culinaria sostenibile. Un finale che domanda: possiamo convivere con la natura senza distruggerla?

Promossa da Isole nel Sapere, con partner come CNR, Comune di Pistoia e Fondazione Caript, la rassegna è gratuita fino a esaurimento posti. Laboratori su prenotazione. Scoprite il programma su climatefictiondays.it: un invito a narrare, per salvare.

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