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Una nuova destinazione epica per il cioccolato sta arrivando in Svizzera – e il 2030 non arriva mai abbastanza presto

Una nuova destinazione epica per il cioccolato sta arrivando in Svizzera – e il 2030 non arriva mai abbastanza presto

La Redazione ·4 aprile 2026 12:19

La Svizzera si prepara a un’esplosione di dolcezza. Immaginate un mondo dove il cioccolato non è solo un piacere fugace, ma un viaggio sensoriale che avvolge i sensi per ore intere. In quel di Broc, nel cuore della Gruyère, sta prendendo vita il Parc du chocolat Cailler, un ambizioso sogno sostenuto da un investimento colossale di 400 milioni di franchi svizzeri – equivalenti a 436,1 milioni di euro. La prima fase aprirà le porte nel 2030, anche se gli impazienti con un debole per il cacao puro potranno assaggiarne un’anteprima tra la fine del 2027 e la metà del 2028.

Questo non è un semplice parco tematico. È un’immersione totale nel regno del cioccolato, estesa su 30.000 metri quadrati, progettata per attirare tra i 700.000 e gli 800.000 visitatori nel primo anno, con l’obiettivo di un milione nei successivi. Qui, gli ospiti potranno scovare i segreti del cioccolato, sbirciare dietro le quinte della fabbrica, assaggiare creazioni divine e unirsi a laboratori guidati da maestri cioccolatieri. Famiglie intere troveranno hotel su misura, ristoranti gourmet e persino un teatro volante che simula voli mozzafiato sulle paesaggistiche svizzere. E per chi arriva in auto, un parcheggio multipiano nell’area En Liaubon; per gli eco-consapevoli, treni diretti dalla rete ferroviaria elvetica.

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Le radici di questo paradiso risalgono al 2018, quando il progetto ha aperto al pubblico per consultazioni. Tra le gemme proposte, una Cacao Greenhouse ombreggiata da alberi di cacao, che illumina le origini del frutto e il ruolo cruciale del latte nella magia della cioccolata. L’esperienza può durare fino a sei ore, un’odissea golosa che promette di generare oltre 300 posti di lavoro, dal personale alberghiero ai guide esperte.

Maison Cailler, il marchio svizzero più antico ancora attivo, porta con sé un’eredità secolare. Dal 1898, la sua fabbrica produce cioccolato su scala commerciale; dal 1929, fa parte del gruppo Nestlé. Oggi attira già 400.000 visitatori annui, incantati da tour audio-guidati in varie lingue che ripercorrono la storia dal tempo degli Aztechi alla produzione moderna. Al termine dell’ora di cammino tra macchinari e aneddoti, un tesoro di cioccolatini attende come premio. Il nuovo parco amplifica questa tradizione, trasformando una visita in un’epopea indelebile per gli amanti del cioccolato. Il 2030? Non può arrivare troppo presto.

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