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Treno delle Valli: tre viaggi d’epoca tra le Alpi piemontesi

Treno delle Valli: tre viaggi d’epoca tra le Alpi piemontesi

La Redazione ·22 luglio 2026 7:35

C’è un modo diverso di attraversare il Piemonte: non correndo, ma lasciandosi portare. Il Treno delle Valli torna con carrozze Centoporte degli Anni ’30, sedili in legno e il fascino intatto dei convogli storici, trasformando il viaggio in un’esperienza che unisce memoria ferroviaria, paesaggi alpini e vita di borgo. Le partenze sono tre — 26 luglio, 9 agosto e 23 agosto — e accompagnano due anniversari importanti: i 150 anni della Torino-Lanzo e i 110 anni della Torino-Ceres.[1]

Il percorso è già di per sé una promessa. Si parte da Torino Porta Nuova e si attraversano tappe che segnano il paesaggio e la storia della linea: Venaria Reale e Cirié per tutte le corse, poi Lanzo Torinese come capolinea del 26 luglio, oppure una prosecuzione fino a Ceres nelle uscite di agosto, con fermate intermedie anche a Germagnano e, a seconda della data, Traves o Pessinetto.[1] È un itinerario che non si limita a collegare stazioni: costruisce un passaggio lento dentro le Valli di Lanzo, dove la ferrovia sembra restituire tempo ai luoghi invece di sottrarglielo.

La prima corsa, quella di sabato 26 luglio, è pensata come una vera giornata di festa a Lanzo Torinese. Il treno parte da Torino alle 10:20 e arriva a Lanzo alle 11:44; lì l’accoglienza è affidata alla banda cittadina, mentre le celebrazioni per i 150 anni della linea si aprono con una rievocazione storica curata dalle realtà locali.[1] Da quel momento la stazione cambia volto: diventa un piccolo spazio espositivo con fotografie, installazioni e il Treno-Museo FTC16, accanto a visite guidate, musei aperti, mercatini di prodotti del territorio, attività per famiglie, spettacoli per bambini, animazione folk e degustazioni di Vermouth.[1] Il rientro è previsto alle 18:21, ma la sensazione è quella di aver vissuto molto più di una semplice gita.[1]

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Le date di agosto spostano il baricentro più in alto, verso il cuore delle Valli di Lanzo. Il 9 e il 23 agosto il convoglio lascia Torino alle 9:20 e prosegue fino a Ceres, con arrivo alle 12:45 e ritorno nel pomeriggio, alle 16:10.[1] Anche qui il viaggio è parte dell’esperienza, non un intervallo tra due attività: si osservano le montagne avvicinarsi, i borghi scorrere uno dopo l’altro e la linea ferroviaria diventare un racconto in movimento. A Ceres, la stazione ospita allestimenti storici, fotografie e materiali dedicati alla Torino-Ceres, oltre a un autobus SATTI conservato come memoria del trasporto locale.[1]

Il paese aggiunge il resto. Monumenti, mostre, mercatini dei produttori, percorsi nella storia e nella cultura del territorio fanno da cornice all’arrivo del treno, mentre il 23 agosto il programma si arricchisce con la presentazione di un volume dedicato all’ingegnere Giovanni Antonio Porcheddu e con l’esibizione della tradizionale Courenta, uno degli appuntamenti più identitari della cultura locale.[1] È il punto in cui ferrovia e comunità si incontrano davvero: non come sfondo e cornice, ma come parti dello stesso paesaggio umano.

I biglietti sono acquistabili attraverso i canali di vendita Trenitalia e hanno un costo di 12,50 euro per gli adulti e 6,25 euro per i ragazzi dai 4 ai 12 anni non compiuti; i bambini sotto i 4 anni viaggiano gratuitamente.[1] Il prezzo vale per una singola tratta, andata o ritorno, indipendentemente dalla stazione di partenza.[1]

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