Sotto le Terme di Traiano, Roma apre un museo inedito: ecco come visitarlo
Un nuovo spazio museale sotto le Terme di Traiano si prepara ad accogliere il pubblico, offrendo un viaggio inedito nella storia di Roma. Scopri come visitarlo.
Roma non smette mai di stupire, nemmeno quando si crede di conoscerla a fondo. Nel cuore del Colle Oppio, sotto le imponenti rovine delle Terme di Traiano, un nuovo spazio museale si prepara ad accogliere il pubblico, promettendo un viaggio inedito nelle profondità della storia cittadina. Frutto di un ambizioso progetto di restauro e valorizzazione nell'ambito del PNRR-Caput Mundi, l'intervento ha reso nuovamente accessibili aree rimaste a lungo nascoste, offrendo ai visitatori la possibilità di ammirare testimonianze archeologiche di straordinaria bellezza.
L'apertura riguarda in particolare la grande esedra e una suggestiva galleria sotterranea delle Terme, dove il tempo sembra essersi fermato. Tra i tesori riportati alla luce spiccano l'affresco della "Città Dipinta", un'opera di circa 10 metri quadrati risalente al I secolo d.C. che raffigura una città fortificata completa di mura, torri, edifici, portici, un teatro e un porto. Accanto a questo, il "Grande Mosaico" cattura l'attenzione con la sua decorazione parietale che un tempo adornava un'ampia sala affacciata su un ninfeo. Gli scavi hanno anche permesso di recuperare le fistulae, le antiche tubature di piombo delle Terme, recanti il marchio dell'imperatore, e di scoprire un'ulteriore fascia decorata a mosaico con una veduta di città portuale, arricchendo ulteriormente la comprensione della complessa stratificazione dell'area.
Le Terme di Traiano, inaugurate il 22 giugno del 109 d.C. e progettate dal celebre Apollodoro di Damasco, celano sotto le loro fondazioni strutture ancora più antiche, probabilmente legate alla Domus Aurea di età neroniano-flavia. L'esedra sud-occidentale, con i suoi trenta metri di diametro, conserva la memoria di una funzione culturale, con nicchie che forse ospitavano libri e documenti e gradoni per letture pubbliche, un'eco delle prime forme di aggregazione culturale. Il recente restauro non ha solo reso più nitida la "Città Dipinta" e restituito continuità visiva al "Grande Mosaico" attraverso pulitura e integrazione delle lacune, ma ha anche trasformato l'intero complesso.
L'obiettivo principale del progetto PNRR-Caput Mundi era migliorare la conservazione, l'accessibilità e la fruizione di questo importante sito, con una chiara ricaduta sul servizio al lettore e al cittadino. Sono stati realizzati nuovi percorsi pedonali che invitano all'esplorazione, aree di sosta panoramiche per godere del paesaggio circostante, e gli spazi verdi sono stati risistemati con cura, offrendo un ambiente più accogliente. Un nuovo impianto di illuminazione valorizza ora le architetture e le opere d'arte, rendendo l'esperienza visiva più suggestiva. Per abbattere le barriere architettoniche e rendere il sito pienamente fruibile a tutti, è stato installato un collegamento verticale meccanizzato tra il livello superiore e i sotterranei, un passo fondamentale verso l'inclusività. Inoltre, un moderno punto di accoglienza e un bookshop informativo completano l'offerta, rendendo l'esperienza di visita più confortevole e completa per i cittadini e i turisti. Ma non solo: è stato anche creato un nuovo sistema di sedute a cavea nell'area dell'esedra, pensato per ospitare concerti, conferenze ed eventi culturali. Questo trasforma il sito non solo in un luogo di contemplazione storica, ma anche in un vivace polo di aggregazione e scambio culturale, in linea con la missione di valorizzazione del patrimonio.
Per chi desidera immergersi in questa nuova scoperta, l'apertura al pubblico prenderà il via in via sperimentale con visite gratuite e su prenotazione il 12 e 13 settembre 2026. A partire da ottobre 2026, le visite si svolgeranno regolarmente dal venerdì alla domenica, con sei turni giornalieri fissati alle 10:00, 11:00, 12:00, 13:00, 14:00 e 15:00. È importante notare che le visite sono guidate e limitate a piccoli gruppi di massimo 15 persone per turno, una misura necessaria per tutelare le delicate superfici dipinte e i mosaici, garantendo al contempo un'esperienza più intima e approfondita.
Il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, ha espresso grande entusiasmo, dichiarando che il nuovo museo "amplifica l'offerta culturale di Roma" e diventerà un "highlight" nella scoperta delle antichità della città. Anche il sovrintendente Claudio Parisi Presicce ha sottolineato l'importanza dell'apertura, che "rende leggibile una parte della storia delle Terme di Traiano finora separata dal resto del monumento". Un'opportunità unica per i romani e per chiunque visiti la Capitale di connettersi con un passato glorioso e di scoprire nuove, affascinanti prospettive sulla città eterna.