Sagre e sapori d'estate: cosa mangiare (e dove) nel weekend del 24-26 luglio
Tre giorni, una penisola intera e un filo comune: il cibo come pretesto per stare insieme. Il weekend dal 24 al 26 luglio 2026 offre una mappa ricchissima di sagre e appuntamenti enogastronomici, dalla Romagna alla Sicilia, con qualche tappa di rilievo anche nel Lazio. Non si tratta solo di mangiare bene — anche se quello è garantito — ma di ritrovare quel ritmo di piazza, musica e convivialità che le feste di paese sanno ancora regalare.
Il debutto più atteso di questo fine settimana è quello della prima Sagra della Lasagna, in programma sabato 25 luglio a Portico di Romagna, nel Forlivese. La Pro Loco ha allestito stand gastronomici nei giardini pubblici con apertura alle 19:00, proponendo tre versioni del piatto: la classica con sfoglia verde, ragù di carne e besciamella, quella bianca ai funghi porcini e quella al pesto. Un antipasto della manifestazione c'era già stato alla Festa Artusiana di Forlimpopoli, dove le lasagne avevano incassato giudizi positivi. La serata si chiude con un concerto dal vivo dalle 21:30.
Sul fronte del mare, a Goro — piccolo comune ferrarese nel cuore del Delta del Po — si conclude domenica 26 luglio la 26ª Sagra della Vongola. L'evento, iniziato il 17 luglio, è uno degli appuntamenti gastronomici più radicati del territorio: protagonista assoluta è la vongola verace di Goro, eccellenza locale che resiste anche alla concorrenza del granchio blu, la specie invasiva che negli ultimi anni ha complicato la vita ai pescatori dell'Adriatico. Gli stand coperti, con 500 posti a sedere, servono spaghetti alle vongole, pennette al granchio blu, fritto misto e seppie in umido. Ingresso gratuito, nessuna prenotazione necessaria, musica dal vivo ogni sera ed escursioni in barca nella Sacca di Goro.
In Liguria, invece, il weekend porta a Villa Viani, nell'entroterra di Imperia, la Sagra della Lumaca e degli Spiedini. Le lumache alla ligure sono una specialità che divide — chi le ama, le insegue da una sagra all'altra — e questo appuntamento è uno dei classici della stagione estiva nella provincia imperiese. Chi preferisce restare entro i confini del Lazio può puntare su Soriano nel Cimino, in provincia di Viterbo, dove fino a domenica è in corso la 4ª Festa degli Gnocchi co'i Ferro: venerdì 24 era in programma una cena dedicata, e l'evento prosegue fino al 26. Lo stesso borgo ospita sabato 25 anche la Salifaggeta, una corsa che attraversa la Faggeta Vetusta dei Monti Cimini, riconosciuta Patrimonio Mondiale dell'Umanità dall'UNESCO, con passeggiate guidate aperte a tutti.
Per chi cerca qualcosa di meno gastronomico e più spettacolare, la serata di giovedì 24 luglio a Ruffrè-Mendola, in Trentino, ospita la Fiaccolata delle Streghe: un percorso notturno gratuito lungo il sentiero del Rio Diavola, animato da personaggi fantastici e concluso da uno spettacolo di fuoco ai Laghetti di Ruffrè. Il giorno dopo, sabato 25, il tema si ripete al Passo delle Erbe, in Alto Adige, con il Ballo delle Streghe: falò, musica dal vivo e un mercato contadino.
Tra gli eventi più particolari del fine settimana c'è anche A tavola tra gli affreschi, domenica 26 luglio ad Arcumeggia, in provincia di Varese. Il borgo — già noto come museo a cielo aperto per i murales che decorano le sue case — diventa una grande tavolata condivisa: i volontari della Pro Loco cucinano, si premiano i bambini che hanno illustrato il loro paese con gli occhi dell'infanzia, e la serata si chiude con il concerto degli Zebra e Pois dalle 21:30.
In Sicilia, intanto, parte il lungo ciclo di Calici di Stelle 2026, che dal 24 luglio al 12 agosto coinvolge 29 cantine e cinque Comuni — Castiglione di Sicilia, Pachino, Pantelleria, Partinico e Poggioreale — con un programma che mette insieme enoturismo, cultura e ospitalità. E sul lago d'Iseo, a Lovere, il circuito Borgo diVino in tour porta degustazioni enologiche e musica nel centro storico per tutto il weekend.
Che si scelga la lasagna romagnola o la vongola del Delta, la lumaca ligure o lo gnocco viterbese, il senso di questi tre giorni è abbastanza chiaro: l'estate italiana si mangia ancora in piazza, con la gente.