Venezia si prepara a riabbracciare uno dei suoi indirizzi più riconoscibili. Affacciato su Riva degli Schiavoni, a breve distanza da Piazza San Marco, l’Hotel Savoia & Jolanda tornerà operativo nell’estate 2026 dopo un ampio intervento di riqualificazione che ha coinvolto l’intera struttura. L’obiettivo è chiaro: restituire alla città un hotel capace di tenere insieme memoria, eleganza veneziana e una visione più contemporanea dell’ospitalità.
La storia del Savoia & Jolanda è intrecciata con quella stessa Venezia che oggi lo attende di nuovo. Le sue origini rimandano all’antico Hotel Bavaria e Jolanda, un nome che richiamava l’unione tra Casa Savoia e il Ducato di Baviera, mentre la denominazione attuale si consolida intorno agli anni Quaranta. E quella memoria non è rimasta solo nei documenti: sopravvive nelle immagini d’epoca, nei riferimenti iconografici e nei dipinti dedicati alle principesse di Casa Savoia, tra cui la principessa Iolanda Margherita di Savoia. È un’eredità che non viene esibita come un semplice ornamento, ma custodita come parte viva dell’identità del luogo.
Il progetto di rilancio nasce proprio da questa consapevolezza. Intervenire su un edificio storico in laguna significa misurarsi con la sua anima, prima ancora che con la sua struttura. Per questo il lavoro è stato condotto con attenzione, in collaborazione con la proprietà dell’immobile, la famiglia Rado, e ha riguardato ogni livello dell’hotel: impiantistica, opere edili, camere, bagni, illuminazione, arredi e servizi. Nulla è stato lasciato al caso. Ogni scelta è stata orientata a un equilibrio delicato, quello tra il rispetto della tradizione e le aspettative di un ospite abituato a standard molto più esigenti rispetto al passato.
Il risultato è un quattro stelle superior che punta su un’eleganza sobria, di impronta lifestyle, pensata per viaggiatori italiani e internazionali alla ricerca di una Venezia autentica ma anche comoda, raffinata e attuale. Le 45 camere, completamente rinnovate, offrono spazi generosi e atmosfere luminose, costruite attorno a una palette neutra e tono su tono. Beige, bianco sporco, rovere, richiami al travertino, tende in cotone e lino: tutto concorre a creare un linguaggio visivo misurato, caldo, mai invadente. Il comfort non si annuncia, si percepisce. E proprio in questo sta la forza del nuovo progetto.
Anche il restyling degli interni segue questa logica di continuità e trasformazione. Gli arredi sono stati sostituiti integralmente, con una scelta classico-contemporanea che conserva il sapore della tradizione veneziana e introduce al tempo stesso leggerezza, freschezza e funzionalità. Un’attenzione particolare è stata riservata alle maestranze del territorio e alla cultura veneta del vetro, richiamata attraverso dettagli, finiture e soluzioni decorative coerenti con il contesto lagunare. Alcune pareti originali sono state preservate, quasi a voler tenere aperta una finestra sul passato mentre tutto il resto si rinnova. È un gesto silenzioso, ma eloquente.
Il nuovo Savoia & Jolanda risponde anche a un cambiamento più ampio nel modo di intendere il soggiorno in hotel. Oggi non basta offrire una camera ben fatta. La clientela cerca cura del dettaglio, relazione, servizi personalizzati, continuità di assistenza prima, durante e dopo il viaggio. Da qui la scelta di un modello di accoglienza tailor made, costruito attorno alle esigenze dell’ospite e capace di andare oltre la semplice permanenza. Tour privati, percorsi su misura, assistenza dedicata, servizi pensati per valorizzare il soggiorno veneziano: l’idea è trasformare l’hotel in un punto di partenza, non soltanto in un luogo di arrivo.
A rendere ancora più forte il posizionamento della struttura è la sua collocazione. Riva degli Schiavoni resta uno dei luoghi più iconici della città, con lo sguardo aperto sulla laguna e un accesso privilegiato ai percorsi più celebri di Venezia. Da qui si raggiungono con facilità Piazza San Marco, Palazzo Ducale, il Ponte dei Sospiri e le principali direttrici culturali e artistiche del centro storico. Ma il valore della posizione non è solo pratico. È scenografico, identitario, quasi narrativo. Dormire qui significa abitare Venezia da una prospettiva che la rende subito riconoscibile, e insieme profondamente intima.
Alla riapertura si affiancherà anche una novità gastronomica destinata a rafforzare il carattere esperienziale dell’hotel. All’interno della struttura arriverà infatti Sebastian Cafè, format già presente a Milano, in Via Dante 18, in una cornice molto diversa ma con la stessa ambizione: unire atmosfera, estetica e proposta culinaria in un’identità coerente. A Venezia il locale porterà una cucina mediterranea contemporanea, con influenze italiane, greche e medio-orientali, costruita su una linea fusion che mescola ricette riconoscibili, ingredienti stagionali e sapori equilibrati. L’ambiente conserverà un’impronta ricercata, con accenti barocchi e arabeggianti pensati per creare un luogo accogliente e visivamente distintivo.
Aperto dalle 8 alle 23 anche per gli ospiti esterni, Sebastian Cafè allargherà il raggio d’azione dell’Hotel Savoia & Jolanda oltre la dimensione strettamente alberghiera. Colazione, pranzo, aperitivo, cena: la struttura diventerà un indirizzo capace di accompagnare il ritmo della giornata e di inserirsi, con naturalezza, nel tessuto sociale della città. La ristorazione non sarà un accessorio, ma parte del racconto. Un tassello decisivo di un’esperienza che vuole essere insieme storica e contemporanea, locale e internazionale.
In questo senso, il ritorno del Savoia & Jolanda non è soltanto una riapertura. È una scelta di investimento su Venezia e sulla qualità della sua accoglienza. Riqualificare un edificio storico in laguna richiede competenza, sensibilità e responsabilità, perché ogni intervento dialoga con vincoli architettonici, memoria urbana e aspettative altissime. Qui il progetto ha scelto di non cancellare nulla, ma di rileggerlo: custodire un brand storico, proteggerlo, tramandarlo e renderlo di nuovo competitivo nel mercato dell’hôtellerie contemporanea.
Con la riapertura prevista per l’estate 2026, Venezia ritroverà così un hotel profondamente rinnovato, dove la tradizione della laguna incontra una visione più fresca, internazionale e attuale dell’ospitalità. E sarà proprio in questo incontro, tra passato riconoscibile e futuro misurato, che il Savoia & Jolanda proverà a riscrivere il proprio posto nella città.







