I luoghi del cuore FAI: l’Italia sorprendente che gli italiani stanno salvando
A volte basta guardare più vicino per accorgersi che la meraviglia non è altrove. Sta dietro una curva di campagna, in un monastero abbandonato, sopra un ponte di ferro, dentro una grotta antichissima o in un paesaggio modellato dalla natura e custodito dalla storia. È questa l’Italia che emerge dalla classifica provvisoria del 13° censimento dei Luoghi del Cuore del FAI: un Paese meno prevedibile di quanto raccontino le cartoline, fatto di luoghi amati dalle comunità e considerati abbastanza preziosi da meritare una difesa collettiva.
In testa alla graduatoria ci sono le Lame di Puglia, un sistema di valloni carsici che unisce l’altopiano delle Murge al Mar Adriatico e conserva masserie, chiese rurali, torri e biodiversità. Subito dietro compaiono le Grotte Rupestri di Verzino, rifugi preistorici immersi nella riserva naturale del Fiume Vitravo, e il Convento dei Frati Cappuccini di Renacavata, luogo che la tradizione riconosce come la prima sede dell’Ordine e oggi tappa di un cammino sempre più frequentato. La loro presenza in vetta dice molto: non vince solo il monumento più noto, ma il legame affettivo tra una comunità e il proprio paesaggio.
Scorrendo la classifica, il quadro si allarga e diventa ancora più interessante. Ci sono ville storiche, abbazie medievali, chiese, borghi, un’antica tipografia ottocentesca, un ponte simbolo dell’ingegneria industriale, un faro a quasi mille metri di quota e persino lo Spirit de Milan, esempio di archeologia industriale diventata presidio culturale. È una mappa sentimentale dell’Italia, ma anche una mappa politica nel senso più concreto del termine: indica ciò che i cittadini ritengono degno di essere salvato prima che il tempo faccia il suo lavoro.
Questo è il punto più forte del censimento. Non fotografa soltanto le preferenze del pubblico; trasforma l’attenzione in una possibilità reale di intervento. I luoghi che raggiungono almeno 3.000 voti possono candidare progetti di recupero e concorrere ai contributi economici destinati alla conservazione. Per questo ogni voto conta davvero. Il censimento resta aperto fino al 15 dicembre 2026, mentre la classifica definitiva sarà resa nota a febbraio 2027. Nel frattempo, l’immagine che emerge è già chiarissima: l’Italia continua a stupire non solo dove è più celebre, ma soprattutto dove qualcuno ha deciso di non smettere di guardarla con amore.