Quanto vale la tua vecchia cartuccia di Super Mario? L’asta europea per collezionisti di videogiochi
Quanto vale la tua copia di Super Mario? Immagina di aprire una scatola dimenticata in soffitta, estrarre una cartuccia ingiallita e scoprire che nasconde un tesoro. Nei pomeriggi dell’infanzia, saltavamo da un tubo all’altro, schivavamo tartarughe e alieni implacabili, ignari che quel piccolo rettangolo di plastica potesse un giorno sfiorare i due milioni di dollari. Oggi, i videogiochi vintage entrano trionfanti nel vasto universo dei collezionabili, un mercato che ha già superato i 300 miliardi di dollari e punta ai 500 entro il 2033.
Non si tratta di semplici reliquie nostalgiche, ma di edizioni perfette, sigillate nella confezione originale e autentificate da esperti. Una copia di Super Mario Bros ha raggiunto i due milioni; un Super Mario 64, oltre un milione e mezzo. Il pericolo? I falsi, perfetti inganni confezionati con maestria, distinguibili solo con tecnologie avanzate come lampade UV e raggi X a bassa potenza. È qui che nasce il grading, il processo rigoroso di valutazione che trasforma un oggetto d’affezione in un bene patrimoniale certificato, sigillato in teche protettive.
Questo fenomeno non è isolato: fumetti, carte e memorabilia sportivi hanno tracciato la stessa parabola, maturando prima negli USA dove aste milionarie di console e cartucce sono routine. Lì, un gioco gradato vale almeno dieci volte di più di uno non certificato; per i pezzi rari, nessuno osa investire senza garanzie. In Europa, il terreno è fertile: tra 100 e 150 milioni di videogiochi potenzialmente collezionabili circolano, con un segmento premium pronto a generare 2,5 miliardi grazie a certificazione e conservazione professionale.
Il momento clou arriva ora, con la prima asta europea di materiale certificato. Dal 3 marzo, 50 rarità esposte a Vercelli – da Space Invaders a Zelda, passando per Pac-Man, Donkey Kong, Metal Gear e Super Mario – con base d’asta oltre 35.000 euro. L’asta si è aperta l’11 marzo alle 18, chiudendo tra il 18 e il 19 per i primi lotti. Giochi valutati da realtà internazionali come WATA, PSA e VGA conferiscono respiro globale a questo evento, primo banco di prova per il Vecchio Continente. Basta sfogliare forum di appassionati per intuire: i prezzi schizzano, le console vintage volano. Il collezionismo videoludico si allinea inevitabilmente al modello americano, trasformando ricordi in investimenti.