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La macchina più cruciale del mondo: il monopolio di ASML e la sfida cinese

La macchina più cruciale del mondo: il monopolio di ASML e la sfida cinese

La Redazione ·9 luglio 2026 4:41

Immagina una macchina così complessa e potente che il suo possesso determina l'accesso alla tecnologia più avanzata del secolo. Questa non è un'ipotesi futuristica, ma la realtà attuale: ASML, l'azienda nederlandese, è l'unico produttore mondiale di macchine per la litografia a ultravioletti estremi (EUV), il processo fondamentale per creare i microchip che alimentano l'intelligenza artificiale, gli smartphone di ultima generazione e i server più potenti. Senza queste macchine, gigantesche quanto un autobus e assemblate a Veldhoven, la produzione di semiconduttori avanzati cessa immediatamente. È per questo che ASML non è solo un'azienda, ma un snodo strategico dell'intera infrastruttura tecnologica globale, controllando rigidamente l'esportazione di ogni singolo dispositivo per garantire che la tecnologia non finisca in paesi considerati ostili.

La stabilità di questo monopolio ha recentemente vacillato a causa di un'enorme accusa, lanciata senza prove concrete da Howard Lutnick, segretario al Commercio dell'amministrazione di Donald Trump, secondo cui una delle macchine EUV sarebbe finita in Cina. ASML ha smentito con fermezza, sottolineando che ogni macchina è monitorata in tempo reale e che solo i suoi tecnici possono manometterla o spostarla. Tuttavia, il sospetto, anche se non sostanziato, ha danneggiato la fiducia nell'azienda, creando un clima di tensione tra gli Stati Uniti, i Paesi Bassi e il gigante asiatico. Gli Stati Uniti, che possiedono tecnologie proprietarie integrate nelle macchine EUV, hanno il potere di bloccare le esportazioni, rendendo la Cina, e altri paesi rischiosi, impossibilitati ad accedere a questa tecnologia fondamentale.

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Nonostante le restrizioni sulle macchine EUV, la Cina non ha smesso di cercare una via per l'autosufficienza tecnologica. Il governo di Pechino ha stanziato 37 miliardi di euro per un progetto di sviluppo nazionale di sistemi litografici EUV, mirato a superare il monopolio di ASML e le restrizioni occidentali. Sebbene sia improbabile che la Cina produca impianti fotolitografici commerciali validi prima di 10-15 anni, il progresso è significativo: nel 2025 è stato realizzato un prototipo di macchina EUV a Shenzhen, che già genera luce EUV, anche se non ha ancora prodotto chip funzionanti. L'obiettivo ufficiale è produrre chip entro il 2028, ma fonti vicine al progetto indicano il 2030 come data più realistica, comunque molto prima di quanto previsto dagli analisti occidentali.

Mentre la Cina si prepara a sfidare il monopolio, ASML mantiene un rapporto commerciale con il paese, vendendo macchine DUV (litografia a ultravioletti profondi), una tecnologia di generazione precedente ma ancora rilevante per i chip meno sofisticati. La vendita di queste macchine DUV alla Cina rappresenta circa un terzo delle entrate di ASML, dimostrando che, nonostante le tensioni geopolitiche, il mercato cinese rimane cruciale per l'azienda. La sfida tra il monopolio occidentale e l'ascesa tecnologica cinese definirà il futuro della produzione di chip, con la Cina che, attraverso il suo "Progetto Manhattan", cerca di raggiungere l'autosufficienza nella produzione di chip AI, superando le restrizioni tecnologiche USA e estable una nuova era di indipendenza tecnologica.

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