Cina in corsa per l'AI: Moonshot e Alibaba sfidano OpenAI con modelli open source a costi ridotti
La corsa globale all'intelligenza artificiale ha appena ricevuto un nuovo, potente acceleratore dal lato asiatico. Nel giro di pochi giorni, due aziende cinesi di riferimento, Moonshot AI e Alibaba, hanno presentato modelli che, secondo le loro dichiarazioni interne, si collocano ai vertici mondiali per prestazioni, sfidando direttamente i laboratori statunitensi più blasonati come OpenAI e Anthropic, ma a costi di sviluppo nettamente inferiori. Non è un semplice aggiornamento tecnologico, ma un segnale chiaro: la Cina non sta solo seguendo la frontiera dell'AI, ma la sta rimodellando con un approccio distinto e aggressivo.
Ad aprire le danze è Moonshot AI, con sede a Pechino, che ha lanciato Kimi K3. I test interni dell'azienda lo posizionano davanti a quasi tutti i sistemi statunitensi, superato solo da GPT-5.6 Sol di OpenAI e da Claude Fable 5 di Anthropic, pur risultando in vantaggio su alcuni benchmark specifici. La risposta di Alibaba è arrivata nel weekend con Qwen3.8, definito uno dei modelli più potenti oggi disponibili, secondo solo a Fable 5. Entrambe le aziende puntano su un elemento che le distingue nettamente dai grandi laboratori americani: la scelta di rendere pubblici i modelli più avanzati, anziché tenerli chiusi. Un approccio già seguito da Meta negli Stati Uniti, ma che in Cina sta diventando un tratto distintivo dell'intero settore, trasformando l'open source in una leva strategica.
Moonshot presenta Kimi K3 come il sistema open source più grande al mondo, con 2.800 miliardi di parametri. Alibaba dichiara invece 2.400 miliardi di parametri per Qwen3.8, definendolo un modello in continua evoluzione. Il numero di parametri è un indicatore approssimativo della complessità e della scala di un modello, ma non garantisce di per sé prestazioni superiori; né OpenAI né Anthropic rendono pubblici i dati esatti dei rispettivi sistemi di punta. Al momento è difficile valutare con precisione le reali capacità dei due modelli cinesi, in assenza di un rilascio completo e di test indipendenti. Moonshot ha annunciato che pubblicherà i pesi completi di Kimi K3, i parametri numerici appresi durante l'addestramento, il 27 luglio. Alibaba si è limitata a dichiarare che i pesi di Qwen3.8 saranno disponibili a breve.
Nonostante l'incertezza sui risultati effettivi, gli annunci hanno già acceso la competizione tra Stati Uniti e Cina in quella che viene definita da tempo la sfida tecnologica decisiva dell'epoca attuale. Un fermento che richiama quello suscitato l'anno scorso da DeepSeek, quando l'azienda cinese presentò un modello a basso costo capace di competere con i sistemi statunitensi più avanzati. La disponibilità di due modelli cinesi avanzati, scaricabili e adattabili da chiunque, contrasta con l'approccio più cauto dei laboratori statunitensi, che mantengono proprietari i propri sistemi più potenti. Un'apertura che arriva mentre Washington intensifica le misure per limitare la diffusione globale della tecnologia: il governo americano ha già utilizzato i controlli sulle esportazioni per limitare l'accesso della Cina ai chip più avanzati, e ha imposto ad Anthropic il ritiro dal mercato del proprio sistema più capace, per timori legati a un possibile vantaggio competitivo per i rivali stranieri.