Taddeucci-Pozzobon, doppietta italiana nella 5 km della Senna: oro e bronzo agli Europei
Ginevra Taddeucci conquista l'oro nei 5 km di acque libere a Parigi, il giorno dopo il trionfo nei 10 km. Bronzo per Barbara Pozzobon.
«Oggi è stata molto dura, sono felice e stanca.» Poche parole, dette con il fiato ancora corto, ma capaci di raccontare tutto. Ginevra Taddeucci ha attraversato la Senna da prima a ultima stroke, e il 5 agosto 2026 è diventata la prima italiana a vincere sia la 5 km che la 10 km in acque libere nella stessa edizione dei Campionati Europei. Impresa che, nella storia della rassegna continentale, era riuscita solo a Gregorio Paltrinieri a Budapest nel 2021.
La gara si è disputata sull'Ile aux Cygnes, con partenza nei pressi del Pont de Grenelle — quello con la replica della Statua della Libertà — in un tratto della Senna diverso da quello olimpico del 2024, dove la linea di start era allestita vicino al Pont Alexandre III. Un fiume più tranquillo, con una corrente stimata intorno a un quinto rispetto a quella che aveva messo alla prova gli atleti durante i Giochi: condizioni tecnicamente diverse ma tutt'altro che semplici, come ha confermato la stessa Taddeucci.
La toscana di Lastra a Signa, 29 anni, tesserata per Fiamme Oro e AC Group CC Napoli e allenata da Giovanni Pistelli, ha tagliato il traguardo in 1h02'31"2, precedendo di appena due secondi l'ungherese Viktoria Mihalyvari Farkas (1h02'33"4), argento, e di quattro secondi la connazionale Barbara Pozzobon, bronzo in 1h02'35"1. Non era la prima volta per Taddeucci sul gradino più alto di questa gara: aveva già vinto la 5 km agli Europei di Roma 2022, ma una doppietta interna alla stessa edizione era ancora terra inesplorata per le donne italiane.
Pozzobon, 32 anni, trevigiana, Fiamme Oro e Hydros, seguita da Fabrizio Antonelli, ha condotto la gara per i primi due terzi dettando il ritmo a tutto il gruppo. Un'atleta di grande esperienza internazionale — nel suo palmares figura l'oro nella 25 km e l'argento nella 10 km agli Europei di Belgrado 2024, oltre al bronzo nella 25 km a Budapest 2021 e all'oro mondiale con la staffetta 4x1500 m a Fukuoka 2023 — che ha pagato lo sprint finale ma ha comunque portato a casa un risultato prezioso. Un'altra azzurra, Noemi Cesarano, ha concluso all'ottavo posto con il tempo di 1h03'04"2.
Una medaglia conquistata anche nell'acqua della Senna
La doppietta di oggi non si può raccontare senza menzionare il contesto in cui si svolge la competizione. Le acque della Senna sono state al centro di discussioni sanitarie già dai Giochi Olimpici: la Società Italiana di Medicina Ambientale e altri osservatori hanno sollevato preoccupazioni legate alla presenza di batteri fecali come l'Escherichia coli, al rischio di infezioni cutanee e oculari, di leptospirosi e di inquinanti chimici. European Aquatics ha risposto adottando misure aggiuntive, tra cui la possibilità per gli atleti di richiedere analisi indipendenti sulla qualità dell'acqua e il rimborso delle spese mediche in caso di malattia direttamente riconducibile alla partecipazione. La qualità di un fiume urbano, tuttavia, può cambiare rapidamente con le condizioni meteo e i flussi dal bacino idrografico: un fattore che gli atleti conoscono e con cui devono convivere.
I Campionati Europei di nuoto 2026 — XXXVIII edizione — si svolgono a Parigi dal 31 luglio al 16 agosto. Le gare in acque libere nella Senna sono in programma dal 4 all'8 agosto. Con i risultati di oggi l'Italia ha raggiunto 17 medaglie complessive e il sesto oro nella manifestazione, posizionandosi in testa al medagliere del nuoto di fondo. Una leadership costruita gara dopo gara, e oggi confermata con una doppietta che difficilmente verrà dimenticata.