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Mondiali di atletica 2029, il governo dà il via libera: Roma ora ci crede davvero
Foto: Peter Steiner 🇨🇭 1973 / Pexels
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Mondiali di atletica 2029, il governo dà il via libera: Roma ora ci crede davvero

Arriva l'ok di Abodi e Giorgetti alla vigilia della scadenza. Roma sfida Londra, Monaco e Nairobi: l'assegnazione è attesa per settembre.

La Redazione ·4 agosto 2026 12:04 ·3 min di lettura

Ci aveva già provato, e aveva dovuto fare un passo indietro. Questa volta, però, le cose sembrano andare diversamente. Il 4 agosto 2026, a meno di ventiquattr'ore dalla scadenza dei termini per la presentazione delle candidature, il Governo italiano ha dato il via libera alla garanzia di finanziamento per la candidatura di Roma ai Campionati del Mondo di atletica leggera del 2029 — o, in alternativa, del 2031.

La notizia è arrivata al termine di un incontro a Roma tra il presidente della FIDAL, Stefano Mei, il Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, e il Ministro dell'Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti. Abodi ha annunciato l'esito positivo con un post su X, mentre Mei ha sottolineato come il percorso abbia «rispettato tutti i passaggi istituzionali» e come il sostegno del Governo conferisca al progetto «la necessaria solidità». Una frase che vale più di quanto sembri, considerata la storia recente: la candidatura romana per i Mondiali del 2027 era stata ritirata proprio per l'assenza di questa garanzia economica, che World Athletics aveva indicato come requisito imprescindibile.

Il nodo, dunque, era sempre stato quello: non la volontà politica, non la qualità dell'impianto, ma la certezza dei soldi. Ora che quel nodo sembra sciolto, Roma torna in corsa con credenziali più solide. La città può vantare un curriculum pesante nella storia dell'atletica mondiale: lo Stadio Olimpico ha ospitato i Giochi del 1960, i Campionati Europei del 1974 e, più di recente, gli Europei di atletica nel giugno 2024. L'unica edizione dei Mondiali in Italia risale al 1987, sempre a Roma, sempre all'Olimpico: un'edizione entrata nella leggenda, che molti appassionati ricordano ancora come punto di riferimento.

La concorrenza, però, è agguerrita. Sono in lizza anche Londra, Monaco di Baviera e Nairobi. La capitale britannica ha messo sul piatto un investimento pubblico complessivo stimato attorno ai 45 milioni di sterline, con una quota proposta dalla Greater London Authority e il resto a carico del governo centrale. Monaco, dal canto suo, ha ricevuto il sostegno finanziario del gabinetto regionale bavarese con un budget stimato intorno ai 120 milioni di euro per il 2029 e 123 per il 2031 — e la città tedesca preferirebbe la seconda opzione, visti gli altri grandi eventi già in agenda per il 2029. Nairobi, infine, gareggia con un argomento che ha un peso simbolico difficile da ignorare: portare i Mondiali di atletica in Africa per la prima volta nella storia.

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Sarà World Athletics a decidere, presumibilmente nel corso del mese di settembre. La scelta riguarderà sia l'edizione del 2029 sia quella del 2031, il che significa che le candidature si sovrappongono e si intrecciano: una città potrebbe ottenere un anno, un'altra l'altro. Roma ha dichiarato la propria disponibilità per entrambe le edizioni.

A fare da cassa di risonanza emotiva alla candidatura ci sono anche le voci degli atleti. Nadia Battocletti, tra le protagoniste più attese dell'atletica italiana, ha definito l'eventuale assegnazione una «grandissima occasione» per la sua generazione — una dichiarazione che fotografa bene il senso di questa partita: non è solo una questione di infrastrutture e garanzie finanziarie, ma di una finestra che si apre raramente e che, una volta chiusa, tende a restare chiusa a lungo.

L'Italia intera ha ospitato i Mondiali di atletica una volta sola in quasi quarant'anni. Che sia il momento giusto per tornare a farlo lo dirà settembre.

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