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Ricerca italiana fa camminare 4 persone con lesione midollare completa: una nuova speranza
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Ricerca italiana fa camminare 4 persone con lesione midollare completa: una nuova speranza

Un team di scienziati italiani ha permesso a quattro pazienti con lesione midollare completa di tornare a camminare con un deambulatore, grazie a una nuova tecnica di stimolazione elettrica.

La Redazione ·7 settembre 2026 16:14 ·3 min di lettura

Quattro persone, tre uomini e una donna, che fino a poco tempo fa convivevano con una lesione midollare toracica cronica e funzionalmente completa, sono riuscite a tornare a camminare. Un traguardo straordinario, raggiunto grazie a una ricerca interamente made in Italy che apre nuove prospettive per migliaia di pazienti. Il risultato è stato ottenuto attraverso una nuova modalità di controllo della stimolazione elettrica epidurale del midollo spinale, permettendo ai partecipanti di muoversi con l'ausilio di un deambulatore.

La chiave di volta di questa innovazione risiede in un meccanismo di controllo sorprendentemente intuitivo. Sfrutta una lieve estensione volontaria del tronco (circa nove gradi) come comando. Questo movimento del busto modifica la risposta alla stimolazione, facilitando il passaggio dall'estensione della gamba (per sostenere il peso) alla flessione coordinata di anca, ginocchio e caviglia (per avanzare il passo). In pratica, il paziente stesso contribuisce attivamente al controllo della locomozione attraverso il movimento del busto.

I quattro partecipanti provenivano da Umbria, Marche e Lombardia e presentavano una lesione midollare traumatica cronica tra le vertebre T4 e T7, classificata come AIS A o B. Tutti non erano in grado di contrarre volontariamente i muscoli degli arti inferiori. Questo lavoro si inserisce in un percorso di ricerca più ampio, avviato con il primo impianto di un neurostimolatore midollare nel 2023. Già nel 2025, precedenti risultati sull'efficacia del protocollo innovativo di stimolazione elettrica epidurale erano stati pubblicati su Science Translational Medicine, dimostrando la solidità del percorso.

La ricerca è stata condotta nell'ambito del laboratorio MINE (Modular Implantable Neuroprostheses), una sinergia tra l'Università Vita-Salute San Raffaele di Milano, l'IRCCS Ospedale San Raffaele e la Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa. A guidare il gruppo i professori Pietro Mortini, direttore dell'Unità di Neurochirurgia e Radiochirurgia Gamma Knife dell'IRCCS Ospedale San Raffaele, e Silvestro Micera, professore di Bioingegneria alla Scuola Superiore Sant'Anna. Lo studio più recente è stato pubblicato sulla rivista scientifica 'Med - Cell Press'.

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I risultati ottenuti sono stati concreti e misurabili. Dopo l'impianto del neurostimolatore, i pazienti hanno seguito un intenso programma di riabilitazione di quattro mesi. Uno dei partecipanti è riuscito a percorrere ben 132 metri in 42 minuti di cammino continuo. Tutti hanno dimostrato la capacità di camminare, alcuni persino su pendenze e superfici irregolari. È significativo che per la stimolazione sia stato utilizzato uno stimolatore midollare già disponibile in commercio, senza ricorrere a complessi impianti cerebrali o sensori esterni, rendendo la tecnologia potenzialmente più accessibile.

La stimolazione elettrica epidurale è riconosciuta come una delle tecniche sperimentali più promettenti per il recupero di funzioni motorie dopo una lesione midollare. Un caso clinico documentato a maggio 2025 dal team del MINE Lab, pubblicato su Med - Cell Press, aveva già evidenziato il recupero della deambulazione in un paziente paraplegico di 33 anni, con un miglioramento significativo anche del dolore neuropatico e della qualità di vita. La ricerca non si ferma qui: gli sforzi futuri sono orientati verso la miniaturizzazione dei dispositivi, l'estensione delle funzioni – includendo il recupero di braccia e mani e il controllo di funzioni vitali come minzione e movimenti intestinali – e l'accessibilità, per trasformare questi prototipi in terapie standard.

Questo successo italiano non è solo un traguardo scientifico, ma un faro di speranza per chi vive con una lesione midollare. Dimostra come la ricerca e l'innovazione possano tradursi in un cambiamento tangibile nella vita quotidiana dei cittadini, restituendo autonomia e dignità. È un esempio virtuoso di come la collaborazione tra istituzioni e l'impegno di menti italiane possano portare a progressi che risuonano a livello globale, proiettando l'Italia all'avanguardia nel campo delle neurotecnologie e della riabilitazione.

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