Viabilità a Roma e Lazio: l'aggiornamento sul traffico del 4 marzo 2026
Nel cuore pulsante di Roma e della sua regione, il traffico dipinge un quadro dinamico, fatto di flussi regolari e intoppi improvvisi. Sul raccordo anulare, l'incidente al km 15 è ormai un ricordo: la circolazione scorre fluida. Eppure, non ovunque regna la serenità. Tra Cassia e Cassia Veientana, code dovute a un traffico intenso rallentano i pendolari, mentre più avanti, all'altezza di via Flaminia e Ternana, le auto si accumulano in serpentoni lenti.
Spostandoci verso sud, la Pontina accoglie i guidatori con rallentamenti tra Appia e la diramazione per Roma Sud. Sul tratto urbano della A24, tra Portonaccio e la tangenziale est, il ritmo si fa pesante, quasi opprimente. E sulla Salaria, file interminabili da aeroporto dell'Urbe fino a via dei Prati Fiscali, dirette verso il centro eterno della Città Eterna.
Non mancano disagi altrove. Sulla Nettunense, tra Frattocchie e Pavona, le code mordono in entrambe le direzioni, un'eco di ritardi che si propaga simmetricamente. Stesso scenario sulla Cassia, da La Storta a Tomba di Nerone, e sulla Casilina all'altezza di Finocchio: traffico denso, sensi di marcia congestionati.
In questo mosaico di asfalto e movimento, un monito risuona forte. Fino al 15 aprile 2026, l'obbligo è chiaro: pneumatici invernali o catene da neve a bordo. Due opzioni, un unico imperativo – viaggiare in sicurezza. Per tutti i dettagli sulle strade colpite, un salto al sito dedicato basta a chiarire il cammino. Una campagna che unisce Regione Lazio e servizi di infomobilità, per sensibilizzare e proteggere chi solca queste arterie quotidiane.