Tragedia a Colli Portuensi: Aspasia Bormioli uccisa sulle strisce, la rabbia dei residenti
L'impatto è stato brutale, senza scampo. Alle 22:30 di ieri sera, lungo viale dei Colli Portuensi, un'Alfa Romeo 159 ha falciato Aspasia Bormioli, architetto di 73 anni, proprio mentre attraversava sulle strisce pedonali, a due passi da casa. L'auto, proveniente dalla circonvallazione Gianicolense e diretta verso Monteverde, l'ha sbalzata in aria, scaraventandola a oltre 13 metri di distanza. Un volo terrificante, che ha spezzato una vita in un istante.
L'uomo al volante, un italiano di 60 anni, ha frenato di colpo. Impietrito nell'abitacolo per lunghi minuti, è uscito solo dopo, colto da malore. "Sono cardiopatico", ha balbettato ai residenti accorsi sul posto. Ferito in modo lieve, è stato portato in codice giallo al San Camillo per i test su alcol e droga. L'auto sequestrata, e nelle prossime ore potrebbe scattare l'indagine per omicidio stradale. La polizia locale del XII Gruppo Monteverde indaga, ma i rilievi sull'asfalto e le testimonianze puntano tutte su una sola ipotesi: alta velocità.
"Stavo prendendo le ordinazioni quando ho sentito un tonfo sordo. Mi sono girato e l'ho vista sbalzata in aria, a quasi due metri d'altezza", ricorda Jacopo, titolare dell'hamburgeria Fonzie di fronte al luogo della tragedia. "Sono corso fuori. Tra i clienti c'era un medico che ha provato a rianimarla, con un residente. Ma aveva convulsioni, sangue ovunque. È stato uno shock, non avevo mai visto nulla del genere". Andrea A., uno dei soccorritori, aggiunge dettagli strazianti: "Il botto l'ho sentito da casa. Con il medico abbiamo tentato il possibile – io ho fatto corsi di primo soccorso – ma non c'era più battito. Ci è morta tra le braccia, tra urla disumane come un animale ferito. Una gamba era completamente ruotata. Dietro di lei c'era una coppia: hanno detto ai vigili che quell'Alfa sfrecciava**.
Questo è l'ennesimo dramma su quel tratto di strada, il quinto mortale in una settimana a Roma. I residenti non ci stanno più. "Da anni imploriamo Municipio, Dipartimento e vigili: intervenite!", tuona uno di loro. "Da qui all'incrocio con via di Monteverde non c'è un semaforo. Gli attraversamenti sono pochi, pericolosissimi. Auto e moto corrono a velocità folli, specie di sera. Vedono il verde da lontano e accelerano". Negli ultimi cinque anni, almeno sei pedoni investiti. Due anni fa, una suora gravemente ferita. Dopo quell'episodio e le proteste, è arrivata la segnaletica verticale. Ma è inutile, ignorata da tutti. Aspasia abitava lì: nel pomeriggio, qualcuno ha posato due vasi di fiori sul punto fatale. Ci sono pure lavori stradali, con cartelli che invitano a rallentare. Non è servito a nulla. La rabbia monta: urge un semaforo, ora, prima che sia troppo tardi.