Temporali oggi, poi Roma brucia: in arrivo la quarta ondata di calore dell'estate
Godersela, questa domenica di pioggia. Perché durerà poco. Mentre Roma si sveglia il 26 luglio sotto nuvole cariche e con una probabilità di temporali tra il 75 e l'85%, le previsioni per i giorni successivi disegnano uno scenario opposto: temperature in costante risalita, una nuova ondata di calore in arrivo da mercoledì e un luglio che si avvia a chiudersi come uno dei più roventi nella storia della capitale.
Oggi le massime si fermeranno tra i 28 e i 31°C, accompagnate da rovesci intensi e possibili fulmini. Una pausa breve, quasi illusoria. Da lunedì 27 luglio il termometro riprenderà a salire senza sosta: 32°C lunedì, 34°C martedì, 35°C mercoledì, per arrivare a 36°C giovedì 30 e toccare i 37°C sia venerdì 31 che sabato 1 agosto. Le proiezioni più pessimistiche per l'inizio di agosto parlano di punte vicine ai 38-39°C, con un picco atteso intorno al 5 agosto quando si potrebbero sfiorare i 38°C.
Questa non è una semplice rimonta del caldo estivo. Secondo le previsioni, da mercoledì 29 luglio prenderà corpo la quarta ondata di calore dell'estate 2026, destinata a prolungarsi per almeno dieci giorni e a coprire la prima parte di agosto. Durante il picco, nelle aree pianeggianti e nelle vallate interne le temperature al suolo potrebbero superare agevolmente i 35-38°C.
Per capire la portata di quanto si prospetta, vale la pena guardare ai numeri del recente passato. Luglio 2024 è stato certificato come il luglio più caldo nella storia di Roma, con una media delle temperature massime di 34,8°C e ben 27 notti tropicali — quelle in cui il termometro non scende sotto i 20°C — su 31 giorni totali. Il record assoluto di calore sulla capitale risale invece al 18 luglio 2023, quando la stazione Roma Macao registrò 42,9°C, superando il precedente primato di 40°C fissato nel luglio 1983. Luglio 2026 sembra intenzionato a inserirsi in questa sequenza di estremi.
Il contesto climatico di lungo periodo rende questi numeri ancora più significativi. In trent'anni le estati romane sono cambiate in modo misurabile: nel giugno 2025, rispetto al giugno 1995, la temperatura massima media è aumentata di sei gradi, passando da 26,2°C a 32,2°C. Sempre nel 2025 sono state registrate 113 notti tropicali e 835 decessi correlati al caldo — dati che fotografano quanto il fenomeno abbia smesso di essere una curiosità statistica per diventare una questione di salute pubblica.
Le istituzioni si muovono di conseguenza. Il Dipartimento di Epidemiologia del Servizio Sanitario Regionale del Lazio, in coordinamento con il Ministero della Salute, aveva già emesso un bollino rosso — livello 3 di allerta, il massimo — per le giornate del 21 e 22 luglio scorsi. Quel livello di allerta segnala condizioni di emergenza con possibili effetti negativi sulla salute non soltanto per le categorie fragili, ma anche per persone sane e attive. Il sindaco Roberto Gualtieri ha intanto firmato l'Ordinanza n. 74, in vigore dal 1° giugno al 30 ottobre 2026, che riunisce in un unico strumento le strategie di prevenzione degli incendi e di mitigazione delle ondate di calore.
Per i romani, il consiglio pratico non cambia rispetto alle settimane precedenti: approfittare di questa domenica fresca, anche se piovosa, per ricaricare le scorte di energia prima che il caldo torni a farsi sentire. Le fasce più vulnerabili — anziani, bambini piccoli, chi soffre di patologie cardiovascolari o respiratorie — dovranno prestare attenzione già da martedì, quando le massime supereranno stabilmente la soglia dei 34°C. Limitare le uscite nelle ore centrali della giornata, idratarsi con costanza e tenere gli ambienti ventilati restano le misure più efficaci a disposizione di chiunque.