Messaggio promozionale Creativo di test
mercoledì, 29 luglio 2026
Ultimo aggiornamento alle 01:35
Il Plurale Quotidiano
Roma Capitale
Stadio della Roma a Pietralata, firmata la convenzione: adesso l'iter ha 90 giorni
Illustrazione generata con AI

Stadio della Roma a Pietralata, firmata la convenzione: adesso l'iter ha 90 giorni

La Redazione ·25 luglio 2026 10:16

Il progetto del nuovo stadio della Roma a Pietralata ha compiuto ieri, 24 luglio 2026, un passo formale atteso da mesi: è stata firmata la convenzione che regola i rapporti tra la Regione Lazio, il Commissario straordinario di Governo Massimo Sessa e Roma Capitale. L'intesa non è solo un atto burocratico: serve a snellire le procedure autorizzative e, secondo il cronoprogramma ufficiale, a dimezzare i tempi che separano il progetto dal primo giorno di cantiere.

Il momento è cruciale. Già il 27 luglio si terrà la prima seduta della Conferenza dei Servizi decisoria, il passaggio chiave per l'iter autorizzativo. Nella stessa giornata è previsto un incontro istituzionale di alto livello, con la partecipazione del vicepremier Matteo Salvini, del ministro per lo Sport Andrea Abodi, del commissario Sessa, del presidente della Regione Lazio Francesco Rocca e del sindaco Roberto Gualtieri. Una platea che dice molto sulla portata politica dell'operazione.

Sessa ha ridotto il procedimento per ottenere il Provvedimento Autorizzatorio Unico Regionale — il cosiddetto PAUR — da oltre sei mesi a novanta giorni, con l'obiettivo di chiudere l'iter entro metà settembre. Se la tabella di marcia reggerà, i cantieri dovrebbero aprire nel 2027 e i lavori concludersi nel 2031, dopo trentasette mesi di costruzione. La consegna entro il 2032 è l'obiettivo dichiarato da tutti i soggetti coinvolti.

Quella data non è casuale. Il progetto di Pietralata è stato inserito tra gli interventi funzionali all'organizzazione di UEFA Euro 2032, che l'Italia ospiterà insieme alla Turchia. Lo stadio della Roma si candida a essere uno dei cinque impianti italiani scelti per le partite del torneo. Il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca ha parlato di «importante occasione di sviluppo per Roma e il Lazio, con opportunità di crescita in vari settori».

Messaggio promozionale Pubblicità

Il percorso fin qui è stato lungo. La AS Roma S.p.A. aveva presentato lo studio di fattibilità a Roma Capitale nell'ottobre 2022. La Giunta Capitolina ha approvato il progetto il 26 febbraio 2026, e a marzo l'Assemblea Capitolina ne ha confermato l'interesse pubblico. A maggio il TAR del Lazio ha respinto un ricorso legato al taglio di 26 alberi nell'area interessata. A giugno, il Consiglio dei Ministri ha approvato un decreto-legge che rafforza i poteri operativi del commissario, con la possibilità di nominare sub-commissari. Il 23 luglio, a due giorni dalla firma della convenzione, i progettisti hanno effettuato un nuovo sopralluogo sul sito.

I numeri dell'impianto sono rilevanti. Il progetto prevede una capienza di 60.605 posti, estendibile a 62.000, con una curva da 23.000 posti che si collocherebbe tra le più grandi d'Europa. Il complesso includerà un museo di 1.600 metri quadrati, un fan store di 1.800 metri quadrati, trenta punti vendita e spazi per eventi. Sono previsti anche due parchi pubblici nell'area di Pietralata, oltre a 91.426 metri quadrati di parcheggi, tre velostazioni e oltre 3.500 posti bici. Un sistema ciclopedonale collegherà l'area alla stazione Tiburtina.

Sul piano economico, il costo complessivo a carico della AS Roma è stimato in circa 1,047 miliardi di euro, di cui 696 milioni destinati alla costruzione dello stadio e la quota restante alle opere di urbanizzazione. Considerando IVA, oneri finanziari e altre voci, il fabbisogno totale sale a 1,377 miliardi. L'operazione si sviluppa su una concessione di novant'anni — dal 2027 al 2116 — senza pagamento di canone. L'indotto stimato per la città supererebbe i 3,3 miliardi di euro.

Rimane aperto, almeno per ora, il nodo della candidatura effettiva agli Europei: l'inserimento del progetto tra gli interventi funzionali a Euro 2032 è un riconoscimento formale, ma la scelta definitiva degli impianti spetta all'UEFA. La data del 27 luglio — con la Conferenza dei Servizi e l'incontro istituzionale — dirà molto su quanto solida sia davvero la traiettoria verso il 2032.

Potrebbe interessarti anche…