Roma terza meta più cercata a settembre: boom di americani e turisti asiatici
Con 122.209 camere selezionate, la Capitale supera l'estate fioca e si prepara a un autunno ad alto tasso di internazionalità.
Luglio sottotono, agosto nella media, e poi settembre che ribalta tutto. Roma si scopre protagonista inattesa della coda estiva 2026: è la terza destinazione italiana più ricercata per il mese in arrivo, con 122.209 camere già selezionate, preceduta soltanto da Firenze e Positano. A rilevarlo è un'azienda specializzata che utilizza l'intelligenza artificiale per monitorare la domanda turistica in tempo reale, un settore in rapida evoluzione che sta cambiando il modo in cui operatori e istituzioni leggono i flussi di visitatori.
Il dato che colpisce di più, però, non è la posizione in classifica: è la provenienza di chi prenota. Appena il 13% della domanda turistica registrata su Roma per settembre viene dal mercato italiano. Il grosso arriva dall'estero, e in particolare da due blocchi geografici che stanno ridisegnando la mappa del turismo capitolino: gli Stati Uniti e il sud-est asiatico. Gli americani non sono una novità — sono stabilmente la prima nazionalità tra gli arrivi stranieri nell'area metropolitana di Roma — ma la loro presenza si sta consolidando ulteriormente. Nel periodo gennaio-aprile 2026 gli arrivi dagli Usa sono cresciuti dell'1,6%, e per il primo semestre dell'anno sono attesi quasi 943.000 arrivi aeroportuali turistici statunitensi in Italia, con un incremento del 2,8% rispetto allo stesso periodo del 2025. L'offerta di voli aiuta: American Airlines opera quest'estate la sua programmazione più ampia di sempre verso l'Italia, con fino a 13 voli giornalieri. Le prenotazioni di pernottamenti americani su Roma si concentrano soprattutto nella prima metà di settembre.
Più articolata la situazione con i flussi asiatici. Gli arrivi dal sud-est asiatico hanno registrato un calo dell'8,1% nei mesi di marzo e aprile 2026, in parte legato alle tensioni geopolitiche legate al conflitto in Iran. Eppure settembre resta un mese-chiave per questa fascia di turisti, per via della cosiddetta Golden Week, il periodo festivo tra settembre e ottobre molto sentito in Cina e in altri paesi asiatici. Nel 2025 — dato più recente disponibile — le prenotazioni di voli dalla Cina verso l'Italia in quel periodo erano aumentate del 22% rispetto all'anno precedente, e Roma si era confermata la città italiana più prenotata durante quelle giornate di vacanza collettiva.
Perché settembre e non agosto? La risposta è in parte climatica, in parte economica. L'estate 2026 ha portato su Roma temperature vicine ai 40 gradi, spingendo molti a rimandare il viaggio a quando il caldo si attenua. Agosto, del resto, non è mai stato un punto di forza per le città d'arte italiane: i flussi esistono, ma è il mese in cui i monumenti si visitano sudando, e i servizi reggono a fatica. Settembre offre un compromesso più equilibrato tra clima e fruibilità.
Giuseppe Roscioli, presidente di Federalberghi Roma, aveva attribuito il luglio sottotono a due fattori precisi: le notizie sui conflitti bellici e l'inflazione, che hanno frenato le decisioni di viaggio di molte famiglie. Ora però la prospettiva cambia. Gli alberghi della Capitale puntano a percentuali di prenotazione intorno all'80% per settembre, in particolare nella fascia medio-alta. I prezzi degli alloggi sono scesi leggermente rispetto all'estate precedente, effetto di una domanda che nel corso dei mesi estivi è rimasta al di sotto dell'offerta disponibile: una buona notizia per chi ha rimandato la visita a Roma proprio per i costi.
Il contesto generale resta positivo. Nel 2025 Roma aveva chiuso con numeri record: 27,7 milioni di arrivi e 62,9 milioni di presenze. Nei primi due mesi del 2026 il trend di crescita era proseguito, con un +3,8% di arrivi e un +2,8% di presenze rispetto agli stessi dati già record dell'anno prima. Settembre 2026, con la sua insolita concentrazione di domanda internazionale, sembra poter contribuire a consolidare quella traiettoria — e a trasformare definitivamente l'inizio dell'autunno nel nuovo appuntamento fisso del turismo romano.