Roma, sicurezza hi-tech: 4 milioni per telecamere intelligenti nei quartieri difficili
Roma non si limita a installare nuove telecamere: sta costruendo una rete intelligente capace di riconoscere assembramenti, intrusioni, oggetti abbandonati e situazioni di pericolo in tempo reale. Questo è il cuore del progetto che la Capitale ha avviato partecipando al bando regionale Lazio Sentinel 2030, con un investimento complessivo di quasi quattro milioni di euro destinato a rafforzare la sicurezza nei Municipi IV (Tiburtino) e X (Ostia). L'obiettivo non è semplicemente aggiungere nuovi "occhi elettronici" al tessuto urbano, ma realizzare una vera e propria infrastruttura digitale integrata con la centrale operativa della Polizia Locale, garantendo così interventi più rapidi e coordinati.
L'investimento, che supera l'acquisto delle sole telecamere, copre una serie di spese strategiche per trasformare il sistema di videosorveglianza cittadino, sfruttando la potenza della rete Roma5G e un contributo regionale pari a 860mila euro. Non si tratta di un nuovo sistema isolato, ma dell'ampliamento della piattaforma già operativa denominata Smart Police Support (SPS), utilizzata dalla Polizia Locale e dalla Protezione civile per la gestione delle emergenze, il monitoraggio del territorio e l'analisi dei flussi video. Una volta completati i lavori, il Comune dovrà farsi carico della manutenzione annuale degli impianti, un costo stimato di circa 761.000 euro, suddiviso tra i due Municipi coinvolti.
Il piano comprende una progettazione accurata che include rilievi preliminari, verifiche urbanistiche, archeologiche e paesaggistiche, scavi, posa della fibra ottica e installazione degli armadi tecnologici di strada. Per ogni sito saranno predisposti studi tecnici specifici, con analisi della viabilità, dei sottoservizi e dei vincoli architettonici, necessari per ottenere le autorizzazioni delle soprintendenze. In tutto saranno 17 le aree interessate dal progetto, individuate come prioritarie dalla Polizia Locale, dai Municipi e dalle forze dell'ordine. Nove di queste ricadono nel Municipio IV, con installazioni previste in via delle Cave di Pietralata, al Parco Villa Fassini, in piazza Balsamo Crivelli e in altri nodi sensibili tra San Basilio e la Tiburtina. Nel Municipio X, gli interventi toccheranno soprattutto il quadrante del litorale e della mobilità, dalla stazione Lido Centro a piazza Ener Bettica ad Acilia.
La tecnologia impiegata è all'avanguardia: le aree classificate come small saranno dotate di sei dispositivi, quelle medium di otto, mentre le aree large arriveranno a dieci telecamere. Tutte saranno equipaggiate con sistemi di videoanalisi e intelligenza artificiale capaci non solo di registrare le immagini, ma di rilevare intrusioni, attraversamenti di linee virtuali, oggetti abbandonati, assembramenti e tentativi di manomissione, inviando automaticamente segnalazioni alle sale operative. Come ha dichiarato Roberta Angelilli, vicepresidente della Regione Lazio, questo investimento introduce un approccio tecnologicamente avanzato nella gestione della sicurezza urbana, rafforzando la capacità operativa dei Comuni a beneficio dei cittadini. Luisa Regimenti, assessore regionale alla Sicurezza urbana, ha sottolineato che per la prima volta il fondo Fesr viene utilizzato per la sicurezza urbana, un'innovazione che porterà nuove tecnologie per cambiare l'approccio al controllo del territorio e garantire più legalità.