Roma, 3 settembre e oltre: concerti, teatro e musei gratis per aprire l'autunno
Dal 3 settembre Roma si anima con Mannoia alla Cavea, Short Theatre fino al 12, i Flaminio Maphia in periferia e i musei gratuiti la prima domenica del mese.
Il primo weekend di settembre 2026 riaccende Roma dopo l'estate, con un calendario fitto che tocca generi e quartieri diversi. Dalla Cavea dell'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone ai cortili di periferia, dalla sperimentazione teatrale ai musei aperti senza biglietto: giorni in cui la città si offre a ritmi e gusti molto distanti tra loro.
La notizia che rimbalza di più tra gli appassionati di musica è quella di Fiorella Mannoia, che venerdì 4 e sabato 5 settembre sale sul palco della Cavea con lo spettacolo Fiorella canta Fabrizio e Ivano – Anime salve. Il progetto nasce per celebrare i trent'anni di «Anime Salve», l'album che Fabrizio De André realizzò con Ivano Fossati nel 1996: un disco che ha segnato una generazione, riletto da una delle voci più riconoscibili della canzone d'autore italiana. I biglietti per la serata del 4 settembre partono da 49 euro. Sempre alla Cavea, giovedì 3 settembre si esibisce Sal Da Vinci, vincitore del Festival di Sanremo 2026 con il brano «Per sempre sì» e reduce dalla sua partecipazione all'Eurovision Song Contest 2026 di Vienna. Il suo concerto, inserito nel Roma Summer Fest 2026, apre il weekend con un pubblico atteso vasto e trasversale; i biglietti sono disponibili a partire da 39 euro.
Sempre giovedì, ma in un contesto completamente diverso, i Quintorigo suonano alla Città dell'Altra Economia di Largo Dino Frisullo, nel cuore di Testaccio, nell'ambito di Testaccio Estate 2026. La band — che fonde jazz, rock, pop e sperimentazione — torna nella formazione originale con John De Leo alla voce per celebrare i ventisette anni di «Rospo», uno degli album più irregolari e amati della scena italiana di fine anni Novanta, pubblicato nel 1999. La rassegna di Testaccio proseguirà fino al 27 settembre con musica dal vivo, comicità, cinema e incontri.
Short Theatre: diciassette giorni, oltre sessantacinque appuntamenti
Parallelo ai concerti, e probabilmente più ricco di sorprese, c'è Short Theatre: dal 3 al 12 settembre, la 21ª edizione del festival dedicato alla creazione contemporanea e alle performing arts porta in città circa 40 compagnie e progetti artistici per oltre 65 appuntamenti. Le location sono disseminate in più punti: il Mattatoio, l'Orto Botanico, il Teatro India, il Teatro Vittoria, il MACRO, il Cinema Troisi e il MUCIV – Museo delle Civiltà. L'apertura, fissata per giovedì 3 settembre dalle 18:00 alle 22:00, si tiene nell'Orto Botanico con un flusso ininterrotto di accadimenti performativi. Alcuni eventi sono a ingresso libero, altri a pagamento. Il festival è ideato e organizzato da AREA06.
Domenica 6 settembre l'appuntamento è duplice. In periferia, all'area antistante l'istituto comprensivo Pablo Neruda di Via Casal del Marmo, i Flaminio Maphia chiudono la quinta edizione di Couscous Unplugged, festival gratuito iniziato il 3 settembre. La giornata include laboratori di scrittura rap e beatbox, una Dance Battle, un Open Mic per giovani artisti emergenti, un talk e un DJ set finale. I Flaminio Maphia — nati a Roma nel 1994 — sono considerati tra le formazioni fondatrici dell'hip hop italiano: un nome che per molti è anche una questione di identità cittadina.
Sempre domenica, la prima domenica del mese attiva l'ingresso gratuito nei musei civici e in alcune delle principali aree archeologiche di Roma Capitale. Accessibili senza biglietto il Museo della Forma Urbis, l'Area Sacra di Largo Argentina, il Circo Massimo e i Fori Imperiali; sono previste anche visite guidate gratuite a Palazzo Senatorio, sul Campidoglio, con prenotazione obbligatoria. Alcune esposizioni temporanee nelle sedi dei musei civici — tra cui i Musei Capitolini — rientrano nell'iniziativa. Va ricordato che per i residenti di Roma e della città metropolitana l'accesso a musei e monumenti di competenza di Roma Capitale è sempre gratuito, indipendentemente dalla domenica. Anche i luoghi della cultura statali aderiscono all'iniziativa «Domenica al Museo» con ingresso libero.
Un avvio di settembre, insomma, che non si esaurisce in un solo genere né in un solo quartiere: la Cavea e Via Casal del Marmo, Testaccio e l'Orto Botanico, il grande nome e il festival di quartiere. Per chi vuole orientarsi, conviene verificare in anticipo disponibilità e prenotazioni, soprattutto per gli eventi a posti limitati.