Roma, lite nel traffico che diventa tentato omicidio: Suv investe e scappa, il 50enne ferito racconta la paura di morire
Quel che doveva essere una banale lite nel traffico si è trasformato in poche istanti in un tentato omicidio agghiacciante. A Roma, su un tratto di via Casilina in zona Finocchio, due automobilisti avrebbero discusso per una freccia non messa. Ma il dialogo non è mai arrivato: uno dei due, al volante di un veicolo, ha deciso di investire volontariamente l'altro, che è crollato a terra prima che l'aggressore si dileguasse immediatamente, lasciando la vittima senza tracce del suo persecutore.
L'episodio è avvenuto venerdì pomeriggio, quando le Volanti del commissariato di zona sono intervenute sul posto, chiedendo subito l'arrivo di un'ambulanza. La vittima, un uomo di 50 anni dipendente di una ditta privata, guidava il furgone aziendale quando è stato colpito. Messa su un tratto di marciapiede e avvolta in una coperta per il freddo causato dal trauma, ha raccontato agli agenti la sua paura: «Quel tizio è un pazzo. Ci siamo fermati e credevo che ci saremmo spiegati, invece come sono uscito dal furgone, ha mandato il motore su di giri e mi ha preso in pieno». Una frase che sintetizza la violenta improvvisa dell'atto.
Le ricerche della polizia si sono concentrate su una telecamera che inquadrava proprio il tratto di strada dove è avvenuto l'investimento. Le immagini hanno catturato interamente il tentato omicidio: si vede l'investitore guidare una jeep "Renegade" di colore nero, con danni inequivocabili all'auto. Gli investigatori hanno lavorato sulla sequenza fino a individuare il proprietario del mezzo: un giovane trentenne che, ironia della sorte, aveva già subìto il ritiro della patente per guida in stato di ebbrezza. Il ricercato abita poco distante dal luogo dell'incidente, e gli agenti sono subito diretti a casa del fuggitivo, trovando la "Renegade" parcheggiata ancora con il motore caldo. I fanalini rotti dell'auto corrispondevano ai resti trovati sul luogo dell'incidente.
Portato in commissariato, il 30enne ha negato di aver investito l'altro automobilista, ma il video delle telecamere ha inchiodato ogni sua difesa. Nel filmato si vede l'impatto e poi la sua auto con i segni inequivocabili dell'incidente. Il giovane è stato denunciato per tentato omicidio, e non si esclude che il magistrato possa decidere per un'ordinanza cautelare in carcere. A rendere la vicenda ancora più grave è il fatto che l'investitore non aveva la patente.
Intanto, i familiari della vittima sono andati a trovarla al policlinico Casilino, dove era stata subito portata dai soccorritori. L'investimento ha procurato alla vittima una serie di abrasioni sul corpo e la frattura scomposta di un polso. Il 50enne ha riconosciuto l'aggressore, raccontando ai polizioti: «Una cosa incredibile. Ha agito come un pazzo. Sono rimasto di ghiaccio quando ho visto il cofano dell'auto venire contro di me. Davvero ho credetto di morire». Un'esperienza che lascia il segno, trasformando una lite quotidiana in un ricordo di paura assoluta.