Roma, il Rome Technopole raddoppia con 15 milioni per il secondo lotto
La Regione Lazio accelera sul Rome Technopole e investe altri 15 milioni di euro per il secondo lotto del polo che sta prendendo forma a Pietralata. La decisione, destinata a rafforzare uno dei progetti più ambiziosi del territorio sul fronte della ricerca e dell’innovazione, si inserisce in un percorso già avviato con il primo intervento finanziato dalla stessa Regione e oggi in fase di realizzazione.
Il nuovo tassello non sarà soltanto un’estensione fisica dell’hub, ma la sua parte più evoluta. In circa 2.500 metri quadrati troveranno posto laboratori, joint lab, startup e imprese innovative, in un ambiente pensato per avvicinare università, centri di ricerca e sistema produttivo. L’obiettivo è chiaro: trasformare più rapidamente idee, prototipi e brevetti in soluzioni industriali concrete, capaci di attrarre investimenti e di superare le soglie di maturità tecnologica che precedono l’ingresso sul mercato.
Il progetto nasce con una vocazione multisettoriale e guarda a comparti strategici come aerospazio, sicurezza, transizione digitale e supercalcolo. Accanto a queste direttrici, il secondo lotto ospiterà anche spazi dedicati ai droni a uso civile, alla medicina digitale, ai dispositivi e sensori per la salute, oltre a un’area focalizzata su agrifood, sostenibilità e transizione energetica. Tra gli elementi più rilevanti c’è anche un joint lab dedicato allo sviluppo di tecnologie digitali a supporto dell’industria farmaceutica regionale, segno di una strategia che punta a intrecciare ricerca avanzata e bisogni reali del tessuto produttivo.
Per la vicepresidente e assessore allo Sviluppo economico Roberta Angelilli, questo investimento consolida la riqualificazione dell’area e rafforza l’ambizione di costruire a Roma un grande polo europeo dedicato a ricerca, innovazione e trasferimento tecnologico. Il nuovo lotto, nelle sue parole, rappresenta il cuore del polo avanzato del Rome Technopole: una piattaforma scientifica di ultima generazione al servizio delle imprese, pensata per sostenere la crescita economica, valorizzare il patrimonio di conoscenza delle università e creare condizioni più favorevoli all’arrivo di nuovi capitali.
In questa visione, il Rome Technopole non è solo un’infrastruttura. È un dispositivo di sviluppo. Un luogo in cui la ricerca smette di restare confinata nei laboratori e diventa leva di competitività per il Lazio, con l’obiettivo di rendere il territorio più forte in Europa e più capace di trasformare innovazione e sapere in crescita concreta.