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Roma e la Grand Stand Arena: il futuro del tennis nel cuore del Foro Italico

Roma e la Grand Stand Arena: il futuro del tennis nel cuore del Foro Italico

La Redazione ·13 aprile 2026 8:06

Il futuro dentro la storia. Immaginate uno stadio che nasce dentro un altro stadio, un'arena per i gladiatori della racchetta racchiusa nel tempio eterno dell'atletica. Ecco la Grand Stand Arena, il cuore pulsante degli Internazionali Bnl d'Italia 2026, pronti a incendiare Roma dal 28 aprile al 17 maggio. Il Foro Italico, ombelico del tennis mondiale, si reinventa ancora una volta con quel trasformismo geniale che lo rende unico, un luogo che prende vita attraverso le passioni di chi lo abita.

Da tre mesi, un esercito di oltre cinquecento tra tecnici, operai e progettisti cuce un nuovo abito su misura per questa casa dello sport romana. Nelle fasi finali di rifinitura, emerge un'evidenza cristallina: nessun altro posto al mondo sa intrecciare con tanta armonia il glorioso passato della Capitale e la sua fame di progresso. L'edizione 2025 aveva già stupito tutti, insediando la SuperTennis Arena da tremila posti nello Stadio dei Marmi, affiancata da due campi per ottocento tifosi ciascuno. Lo spettacolo fu mozzafiato, tra impatto scenico e delirio degli appassionati. Ma il torneo non si ferma: cresce, evolve, e il Foro Italico lo asseconda, spingendo il Masters 1000 verso orizzonti inesplorati.

Le sessanta statue marmoree dello Stadio dei Marmi ora abbracciano virtualmente questa nuova creatura, la Grand Stand Arena da 7.500 posti, perfettamente simmetrica alla struttura che la accoglie. Si distacca dal Campo Centrale per affermarsi come secondo palcoscenico indiscusso, temporaneo eppure eterno nel suo splendore. Per superare il record di oltre quattrocentomila spettatori – stabilito un anno fa con 393mila biglietti – il sito del torneo si espande su ventuno campi: diciannove al Foro Italico e due sul Lungotevere. Il Pietrangeli fa da spalla al Centrale, polo neurale dell'evento; la Grand Stand domina i Marmi; e una SuperTennis Arena asimmetrica su viale delle Olimpiadi, accanto all'ex Ostello della Gioventù, avvicina il pubblico al gioco come mai prima nella storia romana del tennis. Qui, la storia si fonde con l'ambizione, creando un'arena dove ogni colpo riecheggia nell'eternità.

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