Rifiuti e arbusti spinosi alla fermata bus di Ciampino: chi deve intervenire?
Degrado alla fermata Cotral vicino all'aeroporto di Ciampino: marciapiede tra rifiuti e sterpaglie, ma la strada è di Roma Capitale.
Rifiuti ammucchiati sul marciapiede, erba alta e arbusti spinosi che invadono il passaggio pedonale: è lo scenario che accoglie ogni giorno i pendolari, i residenti e i turisti in transito alla fermata Cotral nei pressi dell'Aeroporto "Pastine" di Ciampino. La situazione è stata segnalata pubblicamente da cittadini e lavoratori della zona, con una richiesta condivisa: un intervento urgente di pulizia e messa in sicurezza.
Il punto critico si trova lungo via dell'Aeroscalo, a due passi dallo scalo internazionale. Un dettaglio che complica tutto: quella strada appartiene al Comune di Roma ed è gestita dalla Città Metropolitana. Anche il tratto di via Appia Nuova coinvolto ricade nel territorio romano. Non è quindi Ciampino, almeno amministrativamente, a dover risolvere il problema — anche se è Ciampino a farne le spese in termini di immagine.
A rendere esplicita questa contraddizione è la denuncia di un dipendente dello scalo, che in una segnalazione pubblica ha definito lo stato attuale un pessimo biglietto da visita per i turisti che sbarcano e si ritrovano subito immersi nel degrado. Chi arriva in aereo da mezza Europa, prende il bus verso Roma e si trova a camminare tra rifiuti e sterpaglie difficilmente porterà un ricordo positivo del primo contatto con la città.
A chi tocca fare qualcosa?
La questione delle competenze è il nodo principale. Il Comune di Ciampino, sul proprio territorio, non è rimasto fermo: con delibera di giunta n. 106 del 16 maggio 2024, ha affidato ad ASP S.p.a. la gestione del servizio di Decoro Urbano su tutto il territorio comunale fino al 31 dicembre 2026. Il servizio copre pulizia locale, smaltimento dei rifiuti, piccole riparazioni su arredo urbano e manutenzione del verde. I cittadini possono rivolgersi direttamente al responsabile del servizio ASP per le segnalazioni. Ma quella fermata, come detto, non è nel perimetro di Ciampino.
Spetta dunque a Roma Capitale muoversi. E qualcosa, almeno sulla carta, si sta muovendo: il Campidoglio ha varato un accordo quadro triennale (2026-2028) per lavori di manutenzione ordinaria, straordinaria e pronto intervento per il decoro urbano. In più, a partire dal 3 agosto 2026, il taglio e la pulizia delle aree verdi stradali nella Capitale sono passati in carico ad AMA. Una riorganizzazione recente, che in teoria dovrebbe interessare anche tratti come quello di via dell'Aeroscalo — ma è ancora presto per valutarne gli effetti sul campo, considerato che il passaggio di competenze è avvenuto appena una settimana fa.
Nel frattempo Aeroporti di Roma (ADR), responsabile del funzionamento in sicurezza dello scalo, si occupa della manutenzione delle aree direttamente sotto la propria giurisdizione, sia air-side che land-side. Il marciapiede della fermata bus, però, resta fuori dal perimetro aeroportuale e quindi al di là delle responsabilità di ADR.
Non è la prima volta che la zona finisce sotto i riflettori per il degrado. Nell'aprile del 2025, una discarica abusiva di circa sette ettari adiacente all'aeroporto — l'ex struttura "Alta Quota" — era stata sequestrata dalla Polizia di frontiera e dalla Guardia di finanza. L'area, passata nel 2023 al patrimonio di Roma Capitale, conteneva rifiuti edili, carcasse di auto, pneumatici e fusti di oli minerali corrosivi: un rischio per la salute pubblica e, secondo gli inquirenti, anche per la sicurezza del traffico aereo.
Sul fronte del trasporto pubblico, ATAC gestisce due linee bus — la 720 e la 520 — che collegano l'aeroporto di Ciampino rispettivamente con le fermate metro B Laurentina e metro A Cinecittà. Il degrado della fermata si inserisce così in un quadro più ampio di criticità che riguarda l'intera infrastruttura di connessione tra lo scalo e la città, e che torna periodicamente al centro delle discussioni tra residenti e pendolari.
La situazione di via dell'Aeroscalo è, in fondo, un caso da manuale di quello che succede quando i confini amministrativi non coincidono con la geografia del problema vissuto dai cittadini. La fermata è fisicamente a Ciampino, burocraticamente a Roma, gestita dalla Città Metropolitana — e intanto l'erba cresce e i rifiuti si accumulano. Chi prende il bus ogni mattina, o chi arriva in Italia per la prima volta, di questi distinguo non sa che farsene.