Monopattini a Roma, 117 infrazioni in sei ore: casco e assicurazione le violazioni più frequenti
Operazione notturna dei Carabinieri il 23 agosto 2026: 595 identificati, 274 contravvenzioni totali e 117 violazioni specifiche ai monopattini elettrici.
Sei ore di controlli, 595 persone identificate, 274 contravvenzioni al Codice della Strada e 117 violazioni specifiche ai monopattini elettrici. Il bilancio dell'operazione straordinaria condotta dai Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma nella serata del 23 agosto 2026 — dalle 18 a mezzanotte — racconta di una città in cui la nuova normativa sui mezzi a due ruote senza pedali fatica ancora a entrare nella pratica quotidiana di chi li usa.
La violazione più contestata è quella del casco: 35 conducenti circolavano senza protezione, nonostante l'obbligo sia in vigore dal 14 dicembre 2024 per tutti, indipendentemente dall'età. Il casco deve essere conforme agli standard europei UNI EN 1078 o EN 1080, dettaglio che in molti sembrano ignorare. Seguono 24 sanzioni per mancanza di copertura assicurativa — la polizza RC obbligatoria è entrata in vigore il 16 luglio 2026, dopo essere stata rinviata di due mesi per permettere l'integrazione tecnica tra la piattaforma ministeriale e i sistemi delle compagnie — e 19 per assenza del contrassegno identificativo, la cosiddetta targa, obbligatoria dal 16 maggio 2026 con sanzioni che possono arrivare fino a 400 euro.
Non mancano le infrazioni di guida vera e propria: 16 persone circolavano senza giubbotto o bretelle riflettenti ad alta visibilità, obbligatorie dopo il tramonto; 14 andavano contromano; 7 hanno ignorato il semaforo rosso. Un monopattino è stato sequestrato perché modificato in modo non conforme alla normativa: aveva un sellino installato abusivamente, tra le altre alterazioni tecnico-costruttive.
Il dato complessivo sulle 117 violazioni specifiche segnala comunque quanto il recente giro di vite normativo — intervenuto in rapida successione con l'obbligo di casco, poi di targa, poi di assicurazione nell'arco di meno di due anni — stia ancora cercando di tradursi in comportamenti consolidati. Un numero significativo in assoluto, per una sola notte di pattugliamento in una porzione limitata della città.
Regole nuove, abitudini vecchie
Il contesto aiuta a capire l'entità del problema. Tra gennaio 2020 e agosto 2024, la Polizia Locale di Roma Capitale aveva elevato in totale 4.194 sanzioni ai conducenti di monopattini elettrici: poco più di due al giorno in media, con la sosta vietata sul marciapiede che rappresentava da sola il 76,5% del totale. Un numero che, confrontato con le circa 400 multe elevate dalla stessa Polizia Locale in una sola settimana di controlli nel maggio 2026 — subito dopo l'entrata in vigore della targa — mostra quanto sia cambiato il ritmo dell'enforcement.
La pressione normativa è aumentata perché è aumentata la percezione del rischio. La diffusione rapida dei monopattini elettrici nelle città italiane ha portato con sé un incremento degli incidenti stradali, spesso con conseguenze serie. In assenza di identificazione e assicurazione obbligatoria, era di fatto impossibile individuare i responsabili o risarcire le vittime: da qui la scelta del legislatore di intervenire con strumenti analoghi a quelli previsti per i ciclomotori.
Sullo sfondo c'è anche la questione dei servizi di sharing. Ad agosto 2026, l'Antitrust ha inflitto sanzioni per 2,675 milioni di euro alle società Bird, Dott e Lime per aver ostacolato la fruizione di pacchetti di corse gratuite riservati agli abbonati Metrebus di Roma — un segnale che la tensione tra operatori privati, regolatori e diritti degli utenti resta aperta anche sul versante commerciale del settore.
Per chi usa un monopattino elettrico a Roma, il quadro delle regole in vigore è ormai piuttosto articolato: velocità massima di 20 km/h in strada urbana e di 6 km/h nelle aree pedonali, divieto di trasportare passeggeri o oggetti, obbligo di frecce e segnalatori di frenata, divieto di parcheggio sui marciapiedi salvo aree segnalate. Norme che esistono da tempo, ma che l'operazione della notte del 23 agosto dimostra essere ancora lontane dall'essere interiorizzate da una parte consistente degli utenti.