Nuovo sgombero al Bencivenga: lo Stato non arretra contro il covo anarchico di Roma
È durata appena un giorno la nuova, effimera occupazione del centro sociale anarchico Bencivenga, situato nel quartiere di Montesacro a Roma. Ieri mattina, con il sole appena sorto, la polizia ha fatto irruzione nel palazzo per sgomberare gli attivisti che erano rientpati nello stabile sabato sera, chiudendo così un episodio che aveva già visto il viale Bencivenga transennato e l'area monitorata da blindati e droni. L'operazione, condotta con l'aiuto dei vigili del fuoco, ha iniziato con lo scardinamento del cancello e la successiva abbattimento del muro costruito dagli occupanti per proteggere il loro fortino, considerato dagli inquirenti una delle basi logistiche della galassia anarchica capitolina. Gli agenti hanno perlustrato ogni stanza mentre all'esterno la situazione era controllata da carabinieri e polizia locale, con la via chiusa al traffico per garantire la sicurezza dell'intervento.
Sessanta le persone presenti nella struttura, che dopo una mediazione con la Digos sono uscite spontaneamente, senza alcun momento di tensione, a differenza di quanto accaduto nello sgombero dello scorso giugno. Mentre gli occupanti venivano accompagnati negli uffici della Questura per le procedure di identificazione, è arrivato un gruppo di anarchici in via Nomentana per sostenere i compagni, ma senza provocare scontri. Tutti sono stati denunciati per invasione di terreni ed edifici, inclusi Stefano Marri e Micol Marino, due degli anarchici arrestati il 16 giugno nella maxi operazione sulla galassia anarco-insurrezionalista e scarcerati pochi giorni prima. Una ragazza è stata denunciata per possesso di un tirapugni, mentre per un'altra persona è stato emesso un ordine di rintraccio. Una volta liberato, l'edificio è stato bonificato con unità cinofile antisabotaggio e anti-esplosivo, per poi essere riconsegnato al Municipio per la futura destinazione d'uso.
L'intervento di ieri è stato pianificato nei minimi dettagli: già da sabato gli agenti monitoravano il viavai di persone sospette, raccogliendo informazioni che hanno portato al blitz odierno, che ha ottenuto il plauso di cittadini e istituzioni. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha commentato sui social la rapida risposta dello Stato, affermando che «nessuno può pensare di imporre l'illegalità come fatto compiuto» e che «lo Stato non arretra» di fronte a occupazioni abusive, violenza e sopraffazione. Il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi ha ribadito, ringraziando le forze dell'ordine, che «a chi pensa di poter trasformare l'illegalità in un metodo di azione politica diciamo con i fatti che lo Stato non si lascia intimidire e farà rispettare la legge ogni volta che sarà necessario». Questo sgombero conferma la determinazione delle istituzioni a non permettere che centri sociali occupati diventino quartieri generali per attività criminali, come era già accaduto quando il Bencivenga era diventato la base per programmazioni di attacchi incendiari e finanziamenti alla lotta armata.