ZTL di Roma, dal 22 agosto stop alla terza targa sul CUDE: 37.770 veicoli esclusi
Entrano in vigore le nuove regole sull'accesso al Centro Storico per i veicoli associati al contrassegno disabili: da tre targhe si scende a due.
Da sabato 22 agosto 2026 cambia il modo in cui i veicoli associati al Contrassegno Unico Disabili Europeo (CUDE) possono accedere alla Zona a Traffico Limitato del Centro Storico di Roma e alle corsie preferenziali. La novità più immediata è questa: il numero massimo di targhe abbinabili a ogni contrassegno scende da tre a due, e di quelle due soltanto una — quella designata come «principale» — ha diritto di varcare i varchi elettronici della ZTL.
Il provvedimento, il cui procedimento amministrativo era stato avviato il 20 aprile scorso da Roma Servizi per la Mobilità e concluso il 19 giugno, produce un effetto concreto e immediato: circa 37.770 veicoli, quelli registrati fino a ieri come terze targhe associate a un permesso CUDE, perdono dall'oggi all'indomani l'accesso al Centro Storico. Non si tratta di una revoca del permesso personale, ma di una riduzione del numero di auto che vi possono circolare grazie a quel permesso.
Chi aveva già tre targhe registrate e non ha provveduto autonomamente a indicare quale considerare «principale» entro il 21 agosto si è visto applicare un criterio d'ufficio: il sistema ha eliminato la targa con immatricolazione più risalente, ha promosso la più recente al rango di principale e ha mantenuto la terza come secondaria. La targa secondaria conserva i benefici relativi alle corsie preferenziali, ma non può accedere alla ZTL del Centro Storico.
C'è però una flessibilità: i titolari possono invertire la priorità tra targa principale e targa secondaria in qualsiasi momento, senza formalità aggiuntive, accedendo a un applicativo online dedicato. Un margine di manovra pensato, ad esempio, per chi cambia veicolo o ha necessità mutevoli nel tempo.
L'assessore alla Mobilità Sostenibile e Trasporti, Eugenio Patanè, ha inquadrato così il senso del provvedimento: «Resta intatto il diritto alla mobilità delle persone con disabilità, ma finisce la moltiplicazione dei veicoli attorno a un permesso che è, per legge, personale». Il riferimento implicito è a una prassi che aveva trasformato il CUDE da strumento individuale a una sorta di «titolo familiare allargato», con più auto dello stesso nucleo — o di nuclei diversi — che beneficiavano dello stesso permesso.
La misura si inserisce in un piano più ampio di decongestionamento del Centro Storico che il Comune di Roma sta portando avanti su più fronti. La riforma dei permessi per i veicoli elettrici e a idrogeno ha già ridotto le autorizzazioni di circa 73.000 unità. Parallelamente sono in corso la regolamentazione della ZTL Merci e l'installazione di sensori SOSPAS per il controllo della sosta. Il passo successivo, annunciato ma non ancora operativo, sarà l'attivazione dei varchi in uscita e di un sistema switch on/switch off in grado di rilevare sia gli ingressi sia le uscite: in questo modo sarà tecnicamente impossibile che due veicoli associati allo stesso permesso entrino nella ZTL contemporaneamente. Quando questa funzione sarà pienamente attiva, potrà avere un impatto su ulteriori 91.000 ingressi.
Per chi si accorge solo ora di dover regolarizzare la propria situazione, lo strumento principale rimane lo Sportello online di Roma Servizi per la Mobilità; in alternativa ci si può recare allo Sportello al Pubblico di via Silvio D'Amico 38. Le modifiche alle targhe associate — compresa l'inversione tra principale e secondaria — restano accessibili attraverso l'applicativo dedicato senza necessità di presentarsi fisicamente.