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Metro C, cantieri aperti per Auditorium e Farnesina: Roma scava verso nord-ovest
Foto: Max Mishin / Pexels

Metro C, cantieri aperti per Auditorium e Farnesina: Roma scava verso nord-ovest

La Redazione ·24 luglio 2026 17:17

Il 23 luglio 2026 Roma ha mosso un altro passo verso una metropolitana che attraversi davvero la città da un capo all'altro. Sono partiti i cantieri delle stazioni Auditorium e Farnesina, le due fermate che comporranno la tratta T1 della Linea C: tre chilometri aggiuntivi che porteranno il tracciato dal nodo di Mazzini fino al futuro capolinea nord-occidentale, nei pressi del Ministero degli Affari Esteri e del Foro Italico. Roma Metropolitane ha consegnato formalmente le aree al Contraente Generale Metro C S.c.p.A., consorzio che riunisce Webuild, Vianini Lavori, Hitachi Rail e le cooperative CMB e CCC.

Non si tratta di un cantiere isolato. Sommando la T1 alla tratta T2 — quella da Venezia a Mazzini, i cui lavori sono iniziati il 25 febbraio scorso — si arriva a sette stazioni in costruzione contemporaneamente per un totale di sette chilometri di nuova linea. Il cantiere della stazione Venezia, in particolare, era già stato avviato nel 2023. Il risultato atteso è una dorsale che collegherà il centro storico, il quartiere Prati, il Flaminio, il Villaggio Olimpico e il Foro Italico, ridisegnando le abitudini di spostamento di un quadrante della città finora poco servito su ferro.

Le due stazioni della T1 avranno caratteristiche imponenti, dettate dalla geologia del sottosuolo romano e dalla necessità di attraversare il Tevere. La stazione Auditorium sorgerà nel quartiere Flaminio, in piazza Apollodoro, a pochi passi dal PalaTiziano: sei livelli interrati, tre accessi, una profondità massima di 45 metri. La stazione Farnesina, capolinea finale, raggiungerà i sette livelli interrati e i 43 metri di profondità, sempre con tre accessi. Per entrambe verranno impiegati diaframmi in calcestruzzo armato spinti fino a 80 metri nel sottosuolo, con trattamenti preventivi per il consolidamento del terreno.

A partire dal 2029 la stazione Farnesina assumerà anche il ruolo di cantiere logistico per lo scavo delle gallerie con Tunnel Boring Machine (TBM), macchine fresatrici con una sezione di circa 6,70 metri. Le nuove gallerie dovranno attraversare il Tevere in tre punti distinti: tra Farnesina e Auditorium (all'altezza tra Ponte Milvio e Ponte Duca d'Aosta), tra Auditorium e Mazzini, e tra Piazza Pia/Castel Sant'Angelo e Chiesa Nuova, quest'ultimo tratto a oltre venti metri di profondità sotto il letto del fiume. Non è un dettaglio tecnico secondario: attraversare il Tevere tre volte con gallerie meccanizzate rappresenta una delle sfide ingegneristiche più complesse dell'intera opera.

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Sul fronte finanziario, il contratto per la T1 — il tratto da Clodio/Mazzini a Farnesina — è stato affidato al Consorzio Metro C il 14 gennaio 2026 per un valore di 776 milioni di euro. Il quadro economico complessivo della tratta è stato rimodulato con un'ordinanza commissariale dell'aprile 2025, che ha recepito 890 milioni di finanziamento statale. In febbraio la giunta di Roma Capitale aveva già approvato un pacchetto complessivo di quasi quattro miliardi per le nuove tratte e per l'adeguamento dei costi. Il costo totale della Linea C, dall'attuale capolinea di Pantano fino alla futura Farnesina, è stimato in 7,1 miliardi di euro, di cui 4,9 miliardi per i soli tratti nel centro storico da San Giovanni in avanti.

Il sindaco Roberto Gualtieri ha definito l'avvio dei cantieri «una tappa importante nella trasformazione di Roma», ribadendo l'impegno verso «una rete metropolitana moderna ed efficiente». L'assessore alla Mobilità Eugenio Patanè ha sottolineato il valore strategico dell'intero tracciato per il network di scambi su ferro della capitale. Va ricordato che a dicembre 2025 erano state inaugurate le stazioni di Porta Metronia e Colosseo/Fori Imperiali, portando la linea alle attuali 24 stazioni operative per 21,2 chilometri da Monte Compatri-Pantano a Colosseo.

L'orizzonte temporale rimane ambizioso e non privo di incognite: l'inaugurazione dell'intera tratta è prevista per il 2035, con l'obiettivo dichiarato di anticipare l'apertura di alcune stazioni strategiche entro il 2032. Il progetto prevede inoltre che la stazione Farnesina venga predisposta fin da subito per un futuro prolungamento verso Grottarossa e Tor di Quinto, come indicato dal Piano Urbano della Mobilità Sostenibile. Insomma, i cantieri aperti questa settimana non sono solo l'ultimo capitolo della Linea C: sono il primo capitolo di quello che potrebbe venire dopo.

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