A Roma, la vigilia degli esami si trasforma in un tempo di raccoglimento e di attesa condivisa. Al Santuario della Vergine della Rivelazione – Madre della Chiesa, alle Tre Fontane, le Missionarie della Divina Rivelazione hanno organizzato una serata di preghiera dedicata agli studenti e ai maturandi, con l’idea di offrire un sostegno spirituale a chi sta per affrontare una delle prove più sentite del percorso scolastico.
La veglia, intitolata “Alla scuola di Maria”, è fissata per venerdì 12 giugno, in occasione della Festa del Sacro Cuore di Gesù. Non si tratta soltanto di un appuntamento devozionale, ma di un gesto pensato per accompagnare i giovani dentro un passaggio delicato, quando lo studio lascia spazio all’ansia, alle aspettative e al desiderio di sentirsi sostenuti. «Vorremmo che questa serata diventasse una tradizione per tutti coloro che devono affrontare una prova nella vita, a partire dagli studenti», ha spiegato madre Rebecca Nazzaro, superiora delle Missionarie della Divina Rivelazione.
Il programma prenderà avvio alle 19:30, per poi entrare nel cuore della preghiera alle 20 con la recita del Rosario. Dopo il momento comunitario, i partecipanti potranno affidare le proprie intenzioni alla Madonna presso la Grotta della Rivelazione, in un passaggio che unisce intimità e partecipazione collettiva. Durante la serata saranno inoltre presenti sacerdoti per il sacramento della confessione, così da offrire anche un percorso personale di ascolto e riconciliazione.
Il luogo scelto aggiunge un significato particolare all’iniziativa. Il santuario delle Tre Fontane è infatti legato alle apparizioni mariane del 1947 al tranviere romano Bruno Cornacchiola, un episodio che nel tempo ha reso l’area una meta di pellegrinaggio sempre più conosciuta. Nel 2025 il sito è stato elevato a Santuario diocesano da Papa Francesco, rafforzando ulteriormente il suo ruolo nella vita religiosa della Capitale.
L’invito non riguarda soltanto i maturandi, ma anche tutti gli studenti e le loro famiglie, chiamati a vivere insieme un momento di silenzio, preghiera e affidamento. In una fase in cui ogni esame sembra pesare più del normale, la serata punta a restituire un senso diverso all’attesa: non quello della paura, ma quello di una prova affrontata con fiducia, dentro una comunità che accompagna e non lascia soli.







