Messaggio promozionale Creativo di test
mercoledì, 29 luglio 2026
Ultimo aggiornamento alle 01:34
Il Plurale Quotidiano
Roma Capitale
151 furti in un anno nelle scuole del Municipio V: allarmi collegati al 112, ma i ladri non si fermano
Foto: Cameron Knott / Pexels

151 furti in un anno nelle scuole del Municipio V: allarmi collegati al 112, ma i ladri non si fermano

La Redazione ·25 luglio 2026 8:16

Centocelle, Torpignattara, Tor de' Schiavi, Alessandrino, Tor Tre Teste: le scuole del Municipio V di Roma sono diventate un bersaglio sistematico. Tra settembre 2025 e giugno 2026, in questo solo municipio sono stati registrati 151 furti negli istituti scolastici — primarie, scuole dell'infanzia e nidi — nonostante la stragrande maggioranza di questi edifici sia ormai dotata di antifurto collegato al Numero Unico delle Emergenze 112, spesso affiancato da grate e videosorveglianza. Una fotografia che racconta un paradosso difficile da ignorare: più sicurezza sulla carta, ma i raid notturni continuano senza sosta.

Le misure di protezione erano state introdotte grazie a un protocollo d'intesa firmato il 31 luglio 2024 in Prefettura a Roma. Attorno al tavolo si erano seduti il prefetto Lamberto Giannini, il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, il sindaco Roberto Gualtieri, l'assessora ai Lavori pubblici Ornella Segnalini e il direttore generale dell'Ufficio scolastico regionale Anna Paola Sabatini. L'obiettivo era chiaro: collegare direttamente i sistemi di allarme al 112, ottimizzare i tempi di intervento delle forze dell'ordine e ridurre la vulnerabilità degli edifici pubblici. I primi istituti collegati alla rete erano stati proprio quelli dei Municipi V, VI, III e IV. Tutti i sistemi installati sono di proprietà del Dipartimento Lavori pubblici di Roma Capitale, che ne cura anche la manutenzione, e transitano per una Sala regia allarmi centralizzata.

Eppure i numeri dell'anno scolastico appena concluso raccontano un'altra storia. L'Istituto Comprensivo Olcese è quello che ha subito il maggior numero di violazioni: 30 incursioni tra furti e atti vandalici in nove mesi. La Marconi di viale Alessandrino ne conta 15 nello stesso arco di tempo; la Veliero Volante di via Tenore, 13; il nido L'Albero azzurro di via delle Mandragore, 12 — con quattro colpi consecutivi l'8, 9, 10 e 13 aprile 2026. Una cadenza che fa pensare più a una routine che a episodi isolati. I ladri prendono di mira soprattutto le mense: generi alimentari conservati e piccoli macchinari da cucina sono la refurtiva più frequente. Non mancano tuttavia furti di attrezzature informatiche — computer e tablet — e persino di strumenti musicali.

Messaggio promozionale Pubblicità

A emergere con forza, durante una commissione capitolina congiunta tra Scuola e Lavori pubblici, è stato un dettaglio che spiega in parte l'inefficacia del sistema: di notte, le chiavi degli istituti sono in carico al gruppo territoriale della polizia locale, che le deve consegnare alle forze dell'ordine inviate dal 112 in caso di allarme. Il problema è che nel Municipio V opera una sola pattuglia notturna dei vigili urbani, su un'area di circa 27 chilometri quadrati. I tempi di risposta si allungano inevitabilmente, e i ladri hanno tutto il tempo di completare il colpo e dileguarsi — spesso attraverso i parchi circostanti o lungo viale Palmiro Togliatti, assi che offrono vie di fuga rapide.

Il dirigente scolastico dell'Istituto Comprensivo Olcese, Giammarco Amoroso, ha segnalato formalmente alle autorità competenti la lentezza degli interventi, a fine giugno 2026. A gennaio dello stesso anno, il Municipio V aveva già richiesto al Prefetto la convocazione del Comitato Provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica, proprio a causa dell'escalation dei raid notturni. Il presidente municipale Mauro Caliste ha definito i furti nelle scuole «una costante» e ha invocato un intervento deciso a livello nazionale. L'assessora alle Politiche Scolastiche del municipio, Cecilia Fannunza, ha messo in evidenza l'esasperazione di famiglie e personale scolastico: ogni furto comporta denunce, sopralluoghi, riorganizzazioni logistiche — un costo diffuso che ricade anche sulla didattica.

Sul fronte dei risultati investigativi, la Polizia di Stato ha effettuato 10 arresti per reati predatori in diversi quadranti della Capitale, inclusi raid nelle scuole del Prenestino dove erano stati sottratti generi alimentari dalle mense. Ma il numero di fermi resta lontano dalla portata del fenomeno. Il nodo da sciogliere, secondo quanto emerso nelle sedi istituzionali, non è solo tecnologico: il protocollo del 2024 ha dotato le scuole di strumenti moderni, ma senza un presidio umano adeguato nelle ore notturne, l'allarme che suona resta spesso senza risposta in tempo utile.

Potrebbe interessarti anche…