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Flaminio e Pietralata, Rocca: «Due stadi in cantiere, ma Lotito con i tifosi resta sconveniente»
Foto: Leticia Golubov / Pexels

Flaminio e Pietralata, Rocca: «Due stadi in cantiere, ma Lotito con i tifosi resta sconveniente»

La Redazione ·24 luglio 2026 2:15

Roma potrebbe avere, entro il decennio, due nuovi stadi. È quanto emerge dalle dichiarazioni rilasciate il 23 luglio dal presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, che ha confermato il proprio impegno sia sul dossier Flaminio — la futura casa della SS Lazio — sia su quello di Pietralata, dove la AS Roma punta a costruire il proprio impianto. Due cantieri istituzionali paralleli, diversi per stato di avanzamento ma accomunati dall'obiettivo di restituire alle due squadre della capitale una sede di proprietà.

Sul Flaminio, Rocca è stato esplicito: «Ci stiamo lavorando in maniera seria e tecnica come Regione, insieme a Roma Capitale e alla Soprintendenza». L'impianto progettato da Pier Luigi e Antonio Nervi, inaugurato il 19 marzo 1959 e abbandonato dal 2011, è sotto tutela della Soprintendenza speciale delle Belle Arti di Roma dal luglio 2018, il che rende ogni intervento un esercizio di equilibrio tra modernizzazione e salvaguardia architettonica. La SS Lazio ha presentato il proprio progetto di ristrutturazione al Comune di Roma nel febbraio 2026: l'idea è portare la capienza dagli attuali 24.000 a oltre 50.000 posti, realizzando un secondo anello sorretto da pilastri fondati all'esterno dell'attuale piano di fabbrica, proprio per non toccare la struttura originale. Il costo complessivo stimato è di 480 milioni di euro. Il 28 maggio è partita la Conferenza dei Servizi preliminare, che coinvolge 39 enti: una fase ancora tecnica, ma che segna il primo passo formale dell'iter. Il 13 luglio il presidente Claudio Lotito ha avuto incontri in Campidoglio per affrontare le criticità burocratiche, in particolare i vincoli della Soprintendenza sul secondo anello. La Lazio punta a chiudere la pratica entro il primo semestre del 2027, completare i lavori entro il 2031 e candidare il nuovo Flaminio come sede degli Europei 2032.

Rocca ha però voluto separare con nettezza il piano istituzionale da quello sportivo e societario. «È estremamente positivo che la Lazio possa trovare una casa in un proprio impianto», ha detto, «tuttavia questo non ha nulla a che vedere con la modalità di relazione del presidente Lotito con la tifoseria, che continuo a ritenere sconveniente». Una presa di distanza significativa, tanto più che lo stesso Rocca aveva partecipato a una protesta dei tifosi biancocelesti contro il patron biancoceleste. Il messaggio è chiaro: il sostegno istituzionale al progetto non equivale a un avallo della gestione del club.

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Sull'altro fronte, quello giallorosso, i tempi sono più avanzati. Il 13 marzo 2026 l'Assemblea Capitolina ha approvato in via definitiva il Progetto di Fattibilità Tecnica ed Economica del nuovo stadio della AS Roma a Pietralata, sancendo il pubblico interesse dell'opera. Il sindaco Roberto Gualtieri ha definito quella seduta «una giornata storica per Roma e per i romani». L'investimento complessivo della società supera il miliardo di euro — 1.047,79 milioni, di cui 696,37 destinati alla struttura — e il progetto prevede tra l'altro una nuova Curva Sud da 23.000 posti. Il prossimo step concreto è fissato al 27 luglio 2026, quando prenderà ufficialmente avvio la Conferenza dei Servizi decisoria, l'atto che avvierà l'iter verso il Provvedimento Autorizzativo Unico Regionale. La posa della prima pietra è attesa per aprile 2027, con apertura prevista tra il 2030 e il 2031.

I due percorsi sono dunque asimmetrici: quello giallorosso ha già ottenuto il via libera politico dell'Assemblea Capitolina e si appresta ad entrare nella fase autorizzativa decisiva; quello biancoceleste è ancora nella fase tecnico-preliminare, con i nodi della Soprintendenza da sciogliere. Quel che accomuna entrambi i dossier è la presenza attiva della Regione, che Rocca rivendica con toni simili per le due squadre. Per i tifosi di entrambi i colori, la speranza è che i cantieri aprano davvero nei tempi annunciati: Roma capitale europea dello sport passa anche — e concretamente — da qui.

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