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Divieto di sigarette sulle spiagge di Roma: un passo verso litorali più puliti

Divieto di sigarette sulle spiagge di Roma: un passo verso litorali più puliti

La Redazione ·29 aprile 2026 7:50

Sigarette vietate sulle spiagge romane, un divieto che segna l'inizio di un'estate diversa per i fumatori del litorale. Proprio alla vigilia della stagione balneare, l'Assemblea Capitolina ha approvato all'unanimità una delibera rigorosa sulle linee guida antifumo, firmata dal consigliere Paolo Ferrara. Questa misura stringe la morsa su Ostia, Castel Porziano e Capocotta, estendendo il divieto a tutti i tipi di sigarette: dalle tradizionali ai sigari, passando per le elettroniche e i dispositivi a tabacco riscaldato come Iqos o Glo.

Il cuore del provvedimento pulsa in due emendamenti chiari e decisi. Il primo impone lo stop al fumo entro cinque metri dalla battigia, un baluardo contro l'inquinamento delle acque. Immaginate: il 40% dei rifiuti in mare sono mozziconi, ognuno dei quali impiega circa 10 anni per decomporsi completamente. Ogni anno, si disperdono nell'ambiente 4,5 miliardi di questi piccoli veleni – circa 140mila al secondo. Dati allarmanti che hanno unito maggioranza e opposizione in un consenso raro e compatto.

Non basta il divieto. Il secondo emendamento delega ai concessionari e gestori degli stabilimenti la creazione di aree fumatori dedicate, segnalate con cartellonistica multilingue e visibile. Qui, i clienti potranno accendere una sigaretta senza infrangere le regole, o sedersi sotto ombrelloni riservati. Anche le zone esterne di bar e ristoranti godranno di spazi appositi. La delibera, approvata a due giorni dall'avvio della stagione – questo venerdì – confluirà nell'ordinanza balneare firmata dal sindaco Roberto Gualtieri. Un periodo di tolleranza aiuterà i privati ad adeguarsi, mentre Capitaneria di porto e polizia locale vigileranno sul rispetto.

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Per Ferrara, si tratta di un cambiamento culturale profondo. Ricordate quando si fumava ovunque, nei ristoranti e sugli aerei? Quelle abitudini sono svanite, assorbite dalla società. Tornare indietro è impensabile. Il Pd, attraverso la capogruppo Valeria Baglio e il presidente della commissione Ambiente Giammarco Palmieri, ha plaudito sin dal primo momento, lodando un percorso condiviso verso regole efficaci. Persino Rachele Mussolini di Forza Italia, votando a favore, ha avanzato ordini del giorno per tutelare i gestori: niente oneri extra sui privati e un tavolo tecnico con il Municipio X e le associazioni balneari per protocolli condivisi.

Questo divieto non è isolato. Nel mondo, spiagge smoke-free pullulano: dal 2011 a New York, in California a Los Angeles e Santa Monica. In Europa, la Spagna limita il fumo all'aperto, inclusi i litorali, mentre la Francia l'ha introdotto da un anno. Roma si allinea a un movimento globale, trasformando le sue spiagge in spazi più salubri e puliti. Un'estate di transizione, verso un futuro senza mozziconi tra le onde.

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