Cinema e biblioteche gratis a Roma contro il caldo: come funziona il piano "Il Grande Freddo"
Mentre la quarta ondata di calore dell'estate si avvicina — attesa come la più intensa, con picchi che potrebbero superare i 40°C — Roma Capitale risponde con un piano che trasforma le strutture culturali della città in rifugi dal caldo. Si chiama Il Grande Freddo, il titolo evoca un film di Lawrence Kasdan del 1983, e da oggi, 23 luglio 2026, mette a disposizione dei cittadini una rete di spazi climatizzati ad accesso gratuito fino al 4 agosto.
L'iniziativa è stata presentata in Campidoglio dal sindaco Roberto Gualtieri e dall'assessore alla Cultura Massimiliano Smeriglio. Gualtieri ha inquadrato il progetto come parte del più ampio piano caldo della città: «Ha una doppia valenza, culturale e climatica, e crea una rete di rifugi climatici gratuiti». Smeriglio ha aggiunto un tema meno ovvio ma non meno importante: il calore intenso tende a ridurre gli spostamenti, accentuando l'isolamento delle persone, soprattutto delle più fragili. Luoghi come cinema e biblioteche, in questa prospettiva, non servono solo a rinfrescarsi, ma a non stare soli.
Dove e come accedere
La rete comprende undici sale cinematografiche, undici biblioteche, la Sala Squarzina del Teatro Argentina e l'Auditorium del Palaexpo. La distribuzione sul territorio è stata pensata per garantire a ogni quartiere almeno un punto di riferimento raggiungibile senza percorsi lunghi sotto il sole.
Nei cinema sono previste due proiezioni gratuite al giorno: la prima tra le 13:00 e le 14:45, la seconda entro le 18:30-18:45, in base alla durata del film e alla sala. La stessa pellicola viene proiettata contemporaneamente in tutti gli schermi aderenti. Si comincia con C'è ancora domani di Paola Cortellesi, che accompagnerà il programma fino a domenica 2 agosto. L'accesso è libero fino a esaurimento dei posti, senza prenotazione.
Le undici biblioteche saranno aperte ad accesso libero — anche qui senza prenotazione — e distribuiranno gratuitamente acqua ai visitatori, un servizio gestito con il supporto della Protezione Civile di Roma. La Sala Squarzina del Teatro Argentina sarà eccezionalmente accessibile con libri disponibili per la consultazione, mentre l'Auditorium del Palaexpo ospiterà la mostra di Emergency Revelation. Lorenzo Meloni.
Il progetto è stato realizzato in collaborazione con ANEC Lazio, l'Istituzione Biblioteche di Roma, la Fondazione Teatro di Roma e l'Azienda Speciale Palaexpo, con la produzione esecutiva di Zètema Progetto Cultura e il coinvolgimento della Protezione Civile locale per la logistica.
Un'estate fuori dalla norma
L'iniziativa nasce in un contesto climatico che non lascia spazio all'improvvisazione. Giugno 2026 è stato tra i mesi più caldi mai registrati in città, con temperature massime oltre cinque gradi sopra la media dell'ultimo decennio. Il Dipartimento di Epidemiologia della Regione Lazio aveva già emesso il bollino rosso — livello 3, condizioni di emergenza — per martedì 21 e mercoledì 22 luglio. La quarta ondata prevista per fine luglio è attesa come la più severa dell'estate.
Non si tratta di un intervento improvvisato. Il sindaco Gualtieri aveva già firmato a fine maggio l'ordinanza n. 74, in vigore dal 1° giugno al 30 ottobre 2026, che unifica le strategie di prevenzione degli incendi con quelle di mitigazione delle ondate di calore: un quadro normativo che inquadra "Il Grande Freddo" dentro una risposta strutturata alla crisi climatica stagionale, non come misura estemporanea.
Per chi resta in città nelle prossime due settimane, la mappa degli spazi aderenti — disponibile tramite i canali ufficiali di Roma Capitale — può diventare un riferimento pratico quotidiano, soprattutto nelle ore centrali della giornata in cui uscire diventa faticoso e, per le fasce più vulnerabili, rischioso.