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Regione Lazio, 47,5 milioni per il "Dopo di noi" e le case famiglia
Foto: tainah ferreira / Pexels
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Regione Lazio, 47,5 milioni per il "Dopo di noi" e le case famiglia

La Giunta Rocca stanzia 23 milioni per il 2026, dopo i 24,5 già destinati al 2025. Quasi 20 milioni andranno a Roma Capitale.

La Redazione ·13 agosto 2026 9:09 ·3 min di lettura

C'è una domanda che quasi ogni genitore di un figlio con disabilità grave si trova ad affrontare prima o poi: chi si prenderà cura di lui quando non ci sarò più? È la questione al cuore del cosiddetto Dopo di noi, la misura prevista dalla legge nazionale 112 del 2016, e alla quale la Regione Lazio ha scelto di dare una risposta concreta in termini economici. La Giunta regionale presieduta da Francesco Rocca ha approvato la finalizzazione della seconda tranche di risorse per il biennio 2025-2026, portando il totale complessivo stanziato a 47,5 milioni di euro.

La cifra si compone di due parti distinte. I primi 24,5 milioni erano già stati destinati nel corso del 2025. Ora vengono finalizzati i restanti 23 milioni, riferiti all'annualità 2026. L'assessore all'Inclusione Sociale e Servizi alla Persona, Massimiliano Maselli, ha precisato come verranno distribuiti questi fondi: quasi 20 milioni di euro andranno a Roma Capitale, mentre il resto sarà suddiviso tra gli altri ambiti territoriali sociali del Lazio. Una distribuzione che riflette il peso demografico della capitale, ma che significa anche risorse in arrivo per i territori provinciali.

La legge 112/2016 nasce proprio per costruire percorsi di autonomia e soluzioni abitative per le persone con disabilità grave che non possono contare su un sostegno familiare. Le case famiglia rientrano in questo quadro come strutture di prossimità, luoghi dove la cura non si riduce all'assistenza ma include relazione, quotidianità condivisa e accompagnamento verso un progetto di vita il più possibile autonomo. Per l'amministrazione regionale, il finanziamento non è solo una voce di bilancio: «La nostra priorità è sostenere le persone più fragili e, insieme a loro, le famiglie», ha dichiarato il presidente Rocca, sottolineando come le istituzioni abbiano il dovere di rispondere alla preoccupazione dei genitori sul futuro dei propri figli.

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Rocca guida la Regione Lazio dal 2 marzo 2023 e ha fatto delle politiche per la disabilità e l'inclusione uno dei filoni ricorrenti della sua comunicazione istituzionale. L'approvazione di questo provvedimento si inserisce in una cornice politica che il centrodestra laziale presenta come attenzione strutturale al welfare, non come intervento spot. Resta da vedere, nei prossimi mesi, come le risorse verranno effettivamente spese e monitorate nei singoli ambiti territoriali: la distanza tra lo stanziamento e l'impatto reale sulle persone dipende molto dalla capacità di spesa dei Comuni e dei soggetti gestori delle case famiglia, una variabile che i numeri da soli non possono garantire.

Sul piano del merito, il tema del Dopo di noi attraversa trasversalmente le sensibilità politiche: la legge che lo istituisce è del 2016, approvata durante il governo Renzi con ampio consenso parlamentare, e negli anni successivi è stata attuata con continuità da giunte regionali di diverso colore. Quello che cambia da regione a regione, e da legislatura a legislatura, è l'entità delle risorse messe in campo e la velocità con cui vengono erogate. Il Lazio porta oggi sul tavolo 47,5 milioni spalmati su due anni: una cifra significativa, anche se il confronto con i bisogni reali delle famiglie e delle strutture sul territorio richiederà un rendiconto più dettagliato una volta che i fondi saranno stati effettivamente impiegati.

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