Germania, AfD al 44% in Sassonia-Anhalt: la destra radicale fa la storia e sfida il 'Brandmauer'
L'AfD trionfa in Sassonia-Anhalt con il 44%, segnando un risultato storico. La formazione di un governo è ostacolata dal "cordone sanitario" degli altri partiti.
Il panorama politico tedesco è stato scosso da un risultato elettorale senza precedenti in Sassonia-Anhalt, dove l'Alternative für Deutschland (AfD) ha trionfato con una percentuale di voti che oscilla tra il 44% e il 44,8% secondo le proiezioni preliminari. Le elezioni per il rinnovo del parlamento del Land, tenutesi il 6 settembre 2026, hanno segnato un punto di svolta non solo per la regione ma per l'intera Germania, ponendo interrogativi sulla stabilità e le future alleanze. L'affluenza alle urne è stata notevolmente alta, attestandosi attorno al 75-78%, un incremento significativo rispetto al 60% registrato nel 2021, a testimonianza dell'importanza percepita di questa consultazione.
Questo risultato rappresenta il miglior successo di sempre per l'AfD in un'elezione statale tedesca. Il partito ha più che raddoppiato i suoi voti rispetto al 2021, quando aveva ottenuto il 20,8% nella stessa regione. Il candidato di punta dell'AfD in Sassonia-Anhalt, Ulrich Siegmund, 35 anni, ha commentato la vittoria con enfasi: "Abbiamo fatto la storia" e "Abbiamo ottenuto esattamente ciò che volevamo". È importante sottolineare che la sezione dell'AfD in Sassonia-Anhalt è classificata come "estremista di destra confermata" dall'agenzia di intelligence interna dello stato (Landesverfassungsschutz) dal 2023, un dettaglio che aggiunge complessità al dibattito sulla sua legittimazione politica e alla sua potenziale ricaduta sulla vita dei cittadini.
Nonostante la vittoria schiacciante, l'AfD si trova ora di fronte a una sfida ardua: formare un governo. Con 39 seggi su 83 nel Landtag (il parlamento statale), il partito è a quattro seggi dalla maggioranza assoluta (43 seggi) necessaria per governare da solo. La situazione è complicata dal cosiddetto "Brandmauer", il "cordone sanitario" ribadito da tutti gli altri partiti tradizionali, che rifiutano categoricamente di collaborare con l'AfD. La segretaria generale della CDU, Franziska Hoppermann, ha dichiarato senza mezzi termini che il suo partito non collaborerà con gli estremisti di destra, mentre il presidente federale dei Verdi, Felix Banaszak, ha definito le circostanze "drammatiche".
In questo scenario di stallo, l'Alleanza Sahra Wagenknecht (BSW), un nuovo partito populista, ha superato la soglia di sbarramento del 5% con circa il 4,8%-5,1% dei voti, ottenendo 4 o 5 seggi. La sua posizione è più sfumata: la candidata di punta del BSW, Claudia Wittig, si è mostrata disponibile a una collaborazione con l'AfD su singole questioni, ma la co-leader federale Amira Mohamed Ali ha escluso di aiutare Ulrich Siegmund a ottenere la maggioranza per la formazione di un governo. Questa apertura parziale, seppur limitata, potrebbe rappresentare un'incrinatura nel fronte compatto contro l'AfD, ma non sufficiente a sbloccare la situazione e a garantire una governabilità stabile per la regione.
Il successo dell'AfD è stato accompagnato da un crollo significativo dei partiti tradizionali, un dato che riflette un malcontento diffuso tra l'elettorato. La CDU (Unione Cristiano-Democratica), il partito del Cancelliere Friedrich Merz, è precipitata al secondo posto con circa il 17%-18,5% dei voti, perdendo quasi la metà del suo sostegno rispetto al 37,1% del 2021. Anche la SPD, i Verdi e Die Linke hanno registrato risultati modesti, attestandosi tutti tra l'8% e il 9,5% dei voti. Un dato particolarmente rilevante, e forse preoccupante per le forze politiche consolidate, è il forte consenso ottenuto dall'AfD tra i giovani: secondo il quotidiano Bild, tra gli elettori di età compresa tra i 18 e i 24 anni, l'AfD ha raccolto ben il 42% dei voti, indicando un cambiamento generazionale nelle preferenze politiche.
Un governo a guida AfD in Sassonia-Anhalt segnerebbe la prima volta che un partito di estrema destra governa uno stato tedesco dalla fine della Seconda Guerra Mondiale, un evento di portata storica e simbolica con potenziali ripercussioni sul dibattito nazionale e sulle politiche europee. La co-leader federale dell'AfD, Alice Weidel, ha interpretato il risultato come un "chiarissimo mandato di governo" per il suo partito, annunciando che l'AfD è pronta a dialogare con tutte le forze politiche. Nel frattempo, la responsabile elettorale regionale Christa Dieckmann ha respinto con fermezza le speculazioni dell'AfD sulla manipolabilità del voto per corrispondenza, garantendo la regolarità del processo. La Germania si trova ora di fronte a un'incognita politica, con un Land cruciale in cerca di una maggioranza e un dibattito acceso sul futuro della democrazia e delle alleanze, che avrà un impatto diretto sulla vita quotidiana dei suoi cittadini.