Digital Realty irrompe nel panorama italiano con un piano ambizioso da 2 miliardi di euro, pronto a ridefinire il futuro delle infrastrutture digitali nel Mediterraneo. Non si tratta di un semplice ingresso sul mercato, ma di una mossa strategica che posiziona l’Italia come ponte naturale tra continenti, sfruttando la sua posizione geopolitica unica per intrecciare flussi di dati tra Europa, Africa e Medio Oriente.
A Milano, due lotti di terreno ad Abbiategrasso, a sud-ovest della città e distanti appena un chilometro l’uno dall’altro, diventeranno il cuore pulsante di questo network. Posizionati strategicamente lungo il corridoio dei collegamenti sottomarini che uniscono Milano a Genova e Savona, questi siti garantiranno accesso a una rete di fibra ottica diversificata e resiliente. La prima fase del progetto, dedicata a servizi di colocation retail e interconnessione, partirà con 8 megawatt di potenza, con operatività prevista per il 2028. Ma l’orizzonte è ben più vasto: l’espansione del sito principale porterà la capacità totale a 84 megawatt, rispondendo alla domanda esplosiva di grandi imprese nel settore cloud e intelligenza artificiale.
Parallelamente, a Roma, il progetto ROM1 prende forma nella zona di Trigoria, a meno di 15 chilometri dalla costa. Su un’area immensa di 22 ettari – equivalenti a 220mila metri quadrati – il sito offrirà inizialmente oltre 3 megawatt di capacità IT installata, con debutti previsti all’inizio del 2027. Qui, la visione si completa con un impegno concreto per la sostenibilità: il 30-40% degli investimenti è destinato a nuove aree di impianti rinnovabili, assicurando che l’innovazione digitale proceda a passo con l’energia green.
Questa duplice acquisizione non è isolata. Digital Realty, colosso quotato al Nasdaq con una capitalizzazione di mercato di 63 miliardi di dollari e un portafoglio di 300 asset globali, vede l’Italia al centro di una rete infrastrutturale che si estende al Sud Europa. Investimenti già consolidati in Spagna (Madrid e Barcellona), Francia (Parigi e Marsiglia) e Grecia (Atene e Heraklion a Creta) creano un asse digitale potente, integrandosi con progetti in corso a Barcellona e Sofia. Oggi, i 18 sistemi di atterraggio di cavi sottomarini dall’Africa alla Sicilia deviano verso Marsiglia: l’Italia emerge come snodo inevitabile, fornendo il supporto essenziale alla crescita esponenziale del cloud e dell’IA.
«L’Italia è il fulcro della nostra strategia nel Mediterraneo», sottolineano i vertici, consolidando Milano come hub digitale di riferimento e trasformando Roma in un gateway verso nuovi mercati. Con queste mosse, Digital Realty non solo accelera la propria espansione, ma getta le basi per un ecosistema interconnesso che propaga innovazione e resilienza in tutto il bacino mediterraneo.







