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Cultura
Più libri più liberi: il fatturato conta solo per l'attività di editoria trade

Più libri più liberi: il fatturato conta solo per l'attività di editoria trade

La Redazione ·17 luglio 2026 4:33

Nel cuore delle regole che disciplinano la partecipazione alla XXV edizione di Più libri più liberi, emerge una distinzione cruciale che spesso sfugge ai primi occhi: il limite di fatturato netto fissato a 10 milioni di euro non è un calcolo generico, ma si riferisce esclusivamente all'attività rilevante per la fiera. In altre parole, per la manifestazione conta solo il fatturato netto derivante dalla vendita di libri trade, quella categoria di pubblicazioni destinate al mercato generale e non a scopi specifici come la scuola o la formazione. Questo principio, sancito nel regolamento, permette alle case editrici che svolgono anche altre attività – come la gestione di librerie, l'editoria scolastica, la formazione o servizi accessori – di scorporare tali valori dal computo del fatturato, evitando di essere penalizzate per attività che non rientrano nel cuore dell'evento.

La complessità di questo calcolo non è solo teorica. Tali valori, spesso non evidenti nei bilanci tradizionali, rendono difficile una verifica automatica e immediata. Per questo motivo, la fiera richiede alle case editrici un'autodichiarazione del rispetto dei limiti, su cui l'organizzazione deve necessariamente fidarsi. Annamaria Malato, presidente di Più libri più liberi, ha risposto con questa precisazione a Manuel Maria Grillo, editore di Edizioni Settecolori, che aveva chiesto chiarimenti, a nome di altri cinque editori, sull'applicazione del regolamento. La presidente ha sottolineato che, sebbene non ci sia un controllo immediato, in caso di dubbi l'organizzazione non esclude di contattare direttamente la casa editrice per chiarimenti aggiuntivi, mantenendo così un equilibrio tra flessibilità operativa e rigore normativo. La trasparenza, in questo contesto, diventa un atto di responsabilità condivisa tra editori e organizzatori, essenziale per garantire l'equità di accesso alla fiera più importante del settore librario in Italia.

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