Mondiali 2026: La Cerimonia di Chiusura che ha Unito il Mondo, da Madonna a Laura Pausini
Il MetLife Stadium di East Rutherford, nel New Jersey, è diventato la culla di un momento storico per il calcio mondiale, dove decine di migliaia di persone hanno assistito a una cerimonia di chiusura che ha cancellato i confini tra sport e spettacolo. Non è stato un semplice evento pre-partita, ma un viaggio emotivo iniziato con le percussioni vibranti dei Brooklyn United, dei Fogo Azul e dei NYC Bucket Drummers, che hanno omaggiato la città di New York con un ritmo incalzante, preparando il terreno per una scaletta di nomi che sembrava appartenere a un sogno collettivo. La serata ha preso il via con l'energia travolgente di IShowSpeed, lo streamer che ha conquistato il centro del campo cantando Champions, un brano che ha già superato ventidue milioni di riproduzioni su Spotify e che ha dimostrato come il digitale e lo stadio possano fondersi in un unico, potente respiro.
La musica ha continuato a scorrere con la forza di Post Malone, nominato diciotto volte ai Grammy, che ha chiuso la prima parte del pre-show esibendosi con Chrome HeartBreaker, Wow e Sunflower insieme a Swae Lee, le cui note hanno evocato l'atmosfera del film Spider-Man - Un nuovo universo. Fiamme e fuochi d'artificio hanno fatto calare il sipario su questa sezione, lasciando il palcoscenico a una voce che incarna il prestigio hollywoodiano: Jennifer Hudson. La cantante e attrice, che nel 2022 ha raggiunto lo status di EGOT – l'acronimo che celebra i quattro grandi premi dello spettacolo – ha eseguito con maestria The Star-Spangled Banner, l'inno nazionale degli Stati Uniti, trasformando il momento in un tributo solenne alla terra ospitante.
Subito dopo, l'atmosfera si è fatta internazionale e sognante con l'arrivo del trio Robbie Williams, Laura Pausini e Nicole Scherzinger, uniti per cantare Desire, il primo inno ufficiale della FIFA. La canzone, nata dalla collaborazione tra Williams e Pausini e già eseguita alla finale della Coppa del Mondo per Club nel 2025, ha portato il pubblico a vibrare per un brano che è diventato un simbolo di unità globale. Laura Pausini, impegnata in un tour mondiale che la porterà nei palazzetti italiani nell'autunno 2026 e negli stadi nel 2027, ha confermato la sua presenza come una delle voci più potenti della scena contemporanea, con il suo nuovo album Io Canto 2 che segna un ventennio di distanza dal disco originale.
Ma lo spettacolo non era ancora arrivato al suo culmine: la vera rivoluzione è arrivata con l'Halftime Show, il primo nella storia della Coppa del Mondo, dedicato interamente alla musica e allo teatro. La Regina del pop, Madonna, reduce dal successo clamoroso del suo album Confessions II che ha debuttato alla numero uno in moltissimi paesi, ha aperto lo show con Music, la title track del 2000, accompagnata dalle guest star Ronaldinho e Ronaldo, il cui ingresso ha generato un boato capace di scuotere le fondamenta dello stadio. A seguire, il k-pop ha preso il sopravvento con i BTS, la boy band coreana che ha portato Dynamite, brano che ha raggiunto il primo posto della classifica Billboard Hot 100, dimostrando come il fascino asiatico abbia ormai un posto centrale nel cuore del mondo.
Lo divertimento è proseguito con l'arrivo di Jason Sudeikis, nei panni di Ted Lasso, l'attore premiato con due Golden Globe che ha introdotto Justin Bieber, il cantautore canadese vincitore di due Grammy Awards, che ha conquistato il centro della scena con la sua energia. La serata ha poi visto l'abbraccio tra culture diverse con Shakira e Burna Boy, che hanno cantato Dai Dai, l'inno ufficiale dei Mondiali 2026, un brano che ha già raccolto oltre 200 milioni di streaming su Spotify. La popstar colombiana, che a settembre inaugurerà una residency europea con dodici concerti a Madrid, ha unito il suo talento a quello di Burna Boy in un momento di pura gioia musicale.
L'evento ha visto anche la presenza di Tom Cruise, ospite speciale che ha aggiunto un tocco di gloria cinematografica alla cerimonia, e del direttore d'orchestra venezuelano Gustavo Dudamel, che ha omaggiato le vittime del terremoto con un gesto di profonda umanità. Non sono mancati i personaggi dei Muppets e di Sesame Street, che hanno portato un sorriso innocente a un pubblico di tutte le età, mentre i PS22 Chours insieme ai Coldplay hanno completato il quadro di un Halftime Show che ha superato ogni aspettativa. La finale, fissata per domenica 19 luglio 2026 alle 21:00 italiane, è stata preceduta da questa cerimonia di circa 90 minuti, trasmessa su DAZN e Rai, che ha dimostrato come il calcio possa essere il palcoscenico per una celebrazione globale senza confini, dove ogni artista ha contribuito a scrivere una pagina indelebile della storia dello sport.