Martin Scorsese presidente onorario dei David di Donatello: "Il cinema italiano ha plasmato il mio lavoro"
L'83enne regista italoamericano, con origini palermitane, è stato nominato dal CdA della Fondazione su proposta del ministro Giuli.
C'è qualcosa di circolare, quasi di inevitabile, nel legame tra Martin Scorsese e il cinema italiano. Il regista che ha attraversato decenni di storia di Hollywood con film come Taxi Driver, Goodfellas e The Irishman ha sempre riconosciuto un debito profondo verso la tradizione cinematografica del nostro Paese. Ora quel legame ha trovato una forma istituzionale: Scorsese è il nuovo presidente onorario della Fondazione Accademia del Cinema Italiano – Premi David di Donatello, la nomina ufficializzata martedì 1° settembre 2026 dal Consiglio di amministrazione della Fondazione.
La proposta era arrivata dal ministro della Cultura Alessandro Giuli, in accordo con i soci fondatori e con la presidente della Fondazione, Silvia Calandrelli. Giuli ha definito Scorsese un «maestro e leggenda del cinema mondiale», sottolineando come «pochi autori incarnino come lui il legame profondo tra la grande tradizione italiana e la storia del cinema». Per il ministro si tratta di un «riconoscimento straordinario» per la cinematografia italiana, anche per via delle origini del regista: i suoi nonni emigrarono dalla provincia di Palermo, e quella radice siciliana ha sempre fatto parte dell'identità di un artista che si è sempre sentito, in qualche misura, figlio di due culture.
Scorsese ha risposto con una lettera indirizzata allo stesso Giuli, nella quale ha accettato l'incarico esprimendo gratitudine e emozione. Nelle sue parole si legge una dichiarazione d'amore limpida verso il cinema italiano: ha citato Accattone di Pier Paolo Pasolini, L'eclisse di Michelangelo Antonioni, Il Gattopardo di Luchino Visconti e Le notti di Cabiria di Federico Fellini come opere che hanno «plasmato profondamente la sua concezione del cinema e il suo lavoro». Non si tratta di omaggio protocollare: chiunque conosca la filmografia e la critica di Scorsese sa quanto quei nomi ricorrano nel suo pantheon personale. Ha aggiunto di voler sostenere l'impegno dell'Accademia nella promozione internazionale del cinema italiano e di contribuire alle sue iniziative culturali.
La Fondazione che lo accoglie ha una storia lunga quanto quella della Repubblica. Istituita nel 1955 per iniziativa dell'AGIS e dell'ANICA, ha assunto la denominazione «Accademia del Cinema Italiano» nel 2007 e opera con il contributo del Ministero delle Arti, della Cultura e del Turismo. I David di Donatello, che l'Accademia assegna ogni anno, sono considerati l'equivalente italiano degli Oscar: il riconoscimento più autorevole nel panorama cinematografico nazionale. La nomina di Scorsese si inserisce in un momento di rinnovamento della governance: negli ultimi mesi la Fondazione aveva già visto le nuove nomine di Calandrelli alla presidenza e di Gian Luca Farinelli alla direzione artistica. Presidente, direttore artistico e consiglieri hanno espresso gratitudine e «un caloroso benvenuto al Maestro».
Sullo sfondo c'è un'altra vicenda che potrebbe avere ricadute culturali ancora più significative. Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, Scorsese sarebbe in trattativa con il Ministero della Cultura per la donazione del suo archivio integrale all'Italia: un corpus che comprenderebbe sceneggiature originali, costumi, oggetti di scena, attrezzature e lettere. Se la trattativa dovesse concludersi positivamente, si tratterebbe di un lascito di valore eccezionale per il patrimonio cinematografico italiano. Al momento, tuttavia, le trattative sono ancora in corso e non è stato comunicato nulla di definitivo.
La nomina a presidente onorario non comporta responsabilità gestionali dirette, ma ha un peso simbolico rilevante: proietta il nome di uno dei registi più influenti degli ultimi cinquant'anni sulla vetrina internazionale dei David, in un momento in cui il cinema italiano cerca nuova visibilità globale. Per la prossima edizione dei premi, quella del 2027, la presenza di Scorsese in questa veste istituzionale rappresenterà già una notizia in sé.