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Ketty Gottardo, italiana di Venezia, sarà la nuova direttrice delle Arti Grafiche del Louvre
Foto: Alejandro Aznar / Pexels
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Ketty Gottardo, italiana di Venezia, sarà la nuova direttrice delle Arti Grafiche del Louvre

Dal 1° ottobre 2026 guiderà uno dei dipartimenti più ricchi al mondo: 183.500 opere, da Leonardo a Gauguin. La sua storia, tra Udine e Londra.

La Redazione ·21 agosto 2026 14:06 ·3 min di lettura

C'è una studiosa italiana al vertice di uno dei dipartimenti più straordinari del mondo dell'arte. Ketty Gottardo, originaria della provincia di Venezia e laureata all'Università di Udine, è stata nominata direttrice del Dipartimento delle Arti Grafiche del Museo del Louvre di Parigi. Assumerà ufficialmente l'incarico il 1° ottobre 2026, dopo che la nomina è stata annunciata dal Presidente-direttore del Louvre, Christophe Leribault, e formalizzata con decreto del Ministro della Cultura francese.

Per capire il peso di questa nomina basta qualche numero: il Cabinet des Dessins, come viene chiamato in francese, è uno dei sette dipartimenti del museo e custodisce un inventario informatizzato di 140.000 opere di 4.500 artisti diversi, su un totale di 183.500 pezzi. Le collezioni coprono le scuole europee e nordamericane dal XIII al XIX secolo e comprendono disegni, pastelli, miniature, stampe, libri, manoscritti, autografi e matrici di stampa. Il dipartimento è articolato in tre fondi principali: il Gabinetto dei disegni della collezione reale di Francia, la Calcografia — che conserva 14.000 lastre originali in rame e zinco risalenti alla Rivoluzione francese — e la Collection Edmond de Rothschild. L'accesso alla sala di consultazione è strettamente su prenotazione: un luogo riservato, prezioso, che richiede cura e visione al tempo stesso.

Gottardo ha costruito la propria carriera con una coerenza quasi rara nel mondo accademico e museale internazionale. Dopo la laurea in Conservazione dei Beni Culturali a Udine, ha conseguito un dottorato in Storia dell'Arte al Courtauld Institute di Londra, uno degli istituti più prestigiosi al mondo in questo campo. Il suo primo incarico professionale — quasi un segno del destino — fu proprio al Louvre, dove lavorò come catalogatrice di disegni italiani. Da lì, una traiettoria che l'ha portata al Victoria and Albert Museum di Londra, poi da Christie's a Parigi, dove ha diretto il dipartimento dei disegni di antichi maestri curando la vendita di importanti collezioni private, tra cui quella dello stilista Yves Saint Laurent. Ha poi ricoperto il ruolo di Associate Curator of Drawings al J. Paul Getty Museum di Los Angeles, con focus sui disegni francesi.

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Dal 2016 è Senior Curator dei disegni alla Courtauld Gallery di Londra, dove ha lasciato un segno tangibile. Ha ideato mostre monografiche su artisti del Rinascimento come Parmigianino e Antoine Caron, e su maestri di epoche successive come Henry Fuseli, Henri Michaux e Louise Bourgeois. Ha curato esposizioni tematiche sui disegni veneziani del XVIII secolo e sulla Collezione Oskar Reinhart di Winterthur. Ma forse il risultato più emblematico del suo lavoro alla Courtauld è l'acquisizione dell'ultimo manoscritto illustrato di Paul Gauguin, Avant et après, che ha contribuito ad arricchire la collezione permanente. Attualmente sta preparando il catalogo ragionato dei disegni fiamminghi della stessa istituzione: un lavoro di lungo respiro che probabilmente accompagnerà i primi mesi del suo nuovo incarico parigino.

In Italia la nomina ha suscitato soddisfazione, in particolare in Friuli Venezia Giulia. La Presidente della Commissione Regionale Pari Opportunità, Dusy Marcolin, ha definito il traguardo frutto di «impegno, passione e competenza», sottolineando il legame con l'Università di Udine. Un legame che Gottardo non ha mai interrotto: negli anni ha continuato a tenere seminari e lezioni per gli studenti della laurea magistrale in Storia dell'arte e della Scuola di specializzazione in beni storico-artistici dell'ateneo friulano.

La sua storia è quella di una carriera costruita muovendosi con continuità tra istituzioni diverse — università, case d'asta, grandi musei — senza mai perdere il filo di una specializzazione precisa: il disegno, nelle sue forme storiche e nelle sue infinite varianti. Ora, al vertice del Cabinet des Dessins del Louvre, avrà tra le mani una delle collezioni grafiche più vaste e significative che esistano. Una responsabilità enorme, per una studiosa che in quel museo aveva cominciato catalogando fogli a matita.

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