Martedì 12 maggio, la Wiener Stadthalle di Vienna ha pulsato al ritmo della prima semifinale della 70ª edizione dell’Eurovision Song Contest, condotta con carisma da Victoria Swarovski e Michael Ostrowski. Quindici nazioni si sono sfidate in un turbine di luci, melodie e coreografie audaci, ma solo dieci hanno conquistato il pass per la finalissima di sabato 16 maggio. Grecia, Finlandia, Belgio, Svezia, Moldavia, Israele, Serbia, Croazia, Lituania e Polonia hanno brillato, lasciando淘汰ate Portogallo, Georgia, Montenegro, Estonia e San Marino.
La Grecia ha aperto la serata con un’esplosione di energia, catturando il pubblico fin dalle prime note. Subito dopo, la Finlandia – grande favorita dei bookmaker – ha conquistato tutti con Liekinheitin, interpretata da Linda Lampenius e Pete Parkkonen. Un’esibizione che ha fuso potenza vocale e spectacle puro, trasformando il palco in un’arena di fuoco e passione. Non è mancata la sorpresa: una tormenta di neve ha chiuso lo show del Belgio, con ESSYLA su Dancing on the Ice. Dopo due anni di assenza, il ritorno dei belgi è stato trionfale, un inno gelido che ha sciolto i cuori della platea.
La Svezia, eterna dominatrice con sette vittorie all’attivo, punta a un altro trofeo grazie a Felicia e al suo My System, un brano EDM esplosivo nato dal trionfo al Melodifestivalen. L’energia svedese si è intrecciata con la grinta di Israele, rappresentato da Noam Bettan con Michelle: una nazione che nelle ultime tre edizioni non ha mai mancato il top five. E che dire della Serbia? I Lavina Kraj Mene, guidati dalla voce magnetica di Luka Aranđelović, hanno portato una ventata di metal grezzo e travolgente, shaking il pubblico con riff taglienti e presenza scenica ineguagliabile.
Polonia chiude il cerchio dei qualificati, sognando la prima vittoria storica dal debutto nel 1995. Mentre le eliminate, tra cui San Marino con Senhit e Boy George su Superstar, salutano con rammarico, la Wiener Stadthalle – gremita di migliaia di spettatori – ha vibrato di ospiti speciali come Go-Jo, reduce dal 2025 australiano con Milskhake Man. Questa semifinale non è stata solo gara: è stata un festival di emozioni, dove ogni nota ha scritto un capitolo della leggenda Eurovision.







