Eurovision 2026: i primi 10 finalisti dalla Svezia alla Grecia
Martedì 12 maggio, la Wiener Stadthalle di Vienna ha pulsato al ritmo della prima semifinale della 70ª edizione dell’Eurovision Song Contest, condotta con carisma da Victoria Swarovski e Michael Ostrowski. Quindici nazioni si sono sfidate in un turbine di luci, melodie e coreografie audaci, ma solo dieci hanno conquistato il pass per la finalissima di sabato 16 maggio. Grecia, Finlandia, Belgio, Svezia, Moldavia, Israele, Serbia, Croazia, Lituania e Polonia hanno brillato, lasciando淘汰ate Portogallo, Georgia, Montenegro, Estonia e San Marino.
La Grecia ha aperto la serata con un’esplosione di energia, catturando il pubblico fin dalle prime note. Subito dopo, la Finlandia – grande favorita dei bookmaker – ha conquistato tutti con Liekinheitin, interpretata da Linda Lampenius e Pete Parkkonen. Un’esibizione che ha fuso potenza vocale e spectacle puro, trasformando il palco in un’arena di fuoco e passione. Non è mancata la sorpresa: una tormenta di neve ha chiuso lo show del Belgio, con ESSYLA su Dancing on the Ice. Dopo due anni di assenza, il ritorno dei belgi è stato trionfale, un inno gelido che ha sciolto i cuori della platea.
La Svezia, eterna dominatrice con sette vittorie all’attivo, punta a un altro trofeo grazie a Felicia e al suo My System, un brano EDM esplosivo nato dal trionfo al Melodifestivalen. L’energia svedese si è intrecciata con la grinta di Israele, rappresentato da Noam Bettan con Michelle: una nazione che nelle ultime tre edizioni non ha mai mancato il top five. E che dire della Serbia? I Lavina Kraj Mene, guidati dalla voce magnetica di Luka Aranđelović, hanno portato una ventata di metal grezzo e travolgente, shaking il pubblico con riff taglienti e presenza scenica ineguagliabile.
Polonia chiude il cerchio dei qualificati, sognando la prima vittoria storica dal debutto nel 1995. Mentre le eliminate, tra cui San Marino con Senhit e Boy George su Superstar, salutano con rammarico, la Wiener Stadthalle – gremita di migliaia di spettatori – ha vibrato di ospiti speciali come Go-Jo, reduce dal 2025 australiano con Milskhake Man. Questa semifinale non è stata solo gara: è stata un festival di emozioni, dove ogni nota ha scritto un capitolo della leggenda Eurovision.