Carte in Dimora, il 3 ottobre aprono gratis archivi e biblioteche delle dimore storiche italiane
Torna il 3 ottobre la quinta edizione di "Carte in Dimora": accesso gratuito a mappe, pergamene e manoscritti custoditi in dimore private di tutta Italia.
Pergamene medievali, carteggi nobiliari, mappe antiche, fotografie d'epoca e archivi d'impresa: tutto questo esiste, custodito tra le mura di dimore storiche private sparse in ogni angolo d'Italia, e quasi nessuno lo sa. Sabato 3 ottobre 2026 quei patrimoni aprono al pubblico, gratuitamente, grazie alla quinta edizione di Carte in Dimora. Archivi e Biblioteche: storie tra passato e futuro, l'iniziativa promossa dall'Associazione Dimore Storiche Italiane (ADSI).
L'appuntamento è ormai un punto fermo nel calendario culturale autunnale. Nelle ultime edizioni sono stati aperti oltre 120 tra archivi e biblioteche privati su tutto il territorio nazionale — un numero che dà la misura di quanto sia vasto, e in gran parte sconosciuto, il patrimonio documentale che vive nelle dimore storiche. Non si tratta solo di castelli e palazzi nobiliari: l'iniziativa coinvolge anche fondazioni, musei pubblici e privati, allargando così la platea dei luoghi visitabili ben oltre il perimetro degli associati ADSI.
Cosa si può trovare, concretamente? Dipende dal luogo, ma il ventaglio è ampio: manoscritti, libri antichi, corrispondenze private, mappe territoriali, fotografie storiche, registri contabili, archivi legati alla storia di un'impresa o di una comunità. Materiali che, messi insieme, raccontano secoli di storia italiana vista dal basso — non quella dei manuali, ma quella delle famiglie, dei territori, delle trasformazioni sociali ed economiche. Tra i siti già confermati per il 2026 c'è il Castello di Thiene, che proporrà la consultazione guidata dei documenti del proprio archivio storico con l'assistenza di un archivista.
L'ingresso è gratuito, ma in molti casi è richiesta la prenotazione obbligatoria: chi intende partecipare dovrà verificare le modalità di accesso per ciascun sito. I dettagli saranno resi disponibili attraverso i canali dell'ADSI man mano che si avvicina la data.
Carte in Dimora non è un'iniziativa isolata. Si affianca volutamente alla Domenica di Carta del Ministero della Cultura, che quest'anno cade il giorno successivo, domenica 4 ottobre, e prevede l'apertura di biblioteche pubbliche e archivi di Stato. L'ADSI ha scelto questa vicinanza di date per sottolineare una continuità di intenti: il patrimonio documentale privato e quello pubblico non sono mondi separati, ma facce complementari della stessa memoria collettiva. L'iniziativa gode del patrocinio del Ministero della Cultura, della Commissione Nazionale Italiana per l'UNESCO e di ANCI, e si avvale della collaborazione con la Direzione Generale Archivi, la Direzione Generale Biblioteche e Diritto d'Autore, l'Associazione Nazionale Case della Memoria e la Federazione Italiana Amici dei Musei.
A spiegare la filosofia dell'iniziativa è la stessa presidenza dell'ADSI, secondo cui rendere accessibile questo patrimonio significa mettere a disposizione della collettività conoscenze, esperienze e storie che continuano a generare valore culturale, sociale ed economico. Una formula che, nelle quattro edizioni precedenti, ha dimostrato di funzionare: la quarta edizione, tenutasi l'11 ottobre 2025, ha registrato l'apertura di oltre 120 siti in tutta Italia.
Per chi abita a Roma o nel Lazio, l'appuntamento del 3 ottobre è anche un'occasione per scoprire quanto di quel patrimonio esiste a portata di mano, spesso a pochi chilometri da casa, custodito dietro porte che per tutto il resto dell'anno restano chiuse.