"L'assurda storia della Gialappa's Band": Veltroni gira un documentario su quarant'anni di risate italiane
Le riprese si sono concluse il 3 agosto. Il film, prodotto da Tramp Limited con Medusa Film, arriverà nelle sale il 22 ottobre 2026.
Quarant'anni di comicità italiana, raccontati da chi ha sempre preferito restare nell'ombra. Le riprese de L'assurda storia della Gialappa's Band, documentario diretto da Walter Veltroni, si sono concluse il 3 agosto 2026. Il film — una produzione Tramp Limited in associazione con Medusa Film, che curerà anche la distribuzione — è atteso nelle sale il 22 ottobre 2026.
Il soggetto è un pezzo di storia dell'intrattenimento nazionale. La Gialappa's Band — Giorgio Gherarducci, Marco Santin e Carlo Taranto nella formazione storica — ha esordito sulle frequenze di Radio Popolare e da lì ha attraversato quattro decenni di televisione, comicità e cultura popolare italiana, rivoluzionando il linguaggio dell'umorismo senza mai comparire in video. Una scelta controcorrente, quasi paradossale per chi ha costruito carriere altrui e formato generazioni di spettatori. Il trio ha operato come tale fino al 2023, quando Taranto ha lasciato il gruppo: da allora Gherarducci e Santin continuano come duo.
Veltroni ha scelto parole precise per descrivere il progetto: "Abbiamo raccontato la storia di tre ragazzi che, senza farsi vedere, da quarant'anni fanno ridere gli italiani. E hanno attraversato gli anni più turbolenti del nostro paese restando fedeli alla loro ispirazione. Li abbiamo raccontati insieme a tutti i meravigliosi personaggi che loro hanno scoperto e valorizzato. Si ride e si pensa, due cose che è bene fare nella vita". L'ambizione dichiarata è doppia: il documentario non vuole essere solo un ritratto affettuoso, ma usare la Gialappa's come lente per leggere i cambiamenti dell'Italia nell'arco di quarant'anni.
Per Veltroni non è la prima volta che la macchina da presa incontra la memoria collettiva italiana. La sua filmografia include Quando c'era Berlinguer (2014), I bambini sanno (2015), Gli occhi cambiano (2016), Indizi di felicità (2017) e il documentario su Fabrizio De André e PFM - Il concerto ritrovato, oltre ai film di finzione C'è tempo (2019) e Quando. Un percorso che, nel tempo, ha costruito una cifra riconoscibile: quella di chi usa il cinema per fare i conti con pezzi di Italia che rischiano di sbiadire nella memoria.
La Gialappa's Band è riconosciuta, tra le altre cose, per aver scoperto e valorizzato numerosi talenti della comicità italiana: nomi che negli anni sono diventati volti noti del piccolo e grande schermo, spesso debuttando o esplodendo proprio grazie al trio. Il documentario intende restituire anche questa dimensione corale, raccontando il gruppo attraverso i personaggi che hanno incrociato la sua traiettoria.
L'uscita è fissata per la fine di ottobre, periodo tradizionalmente favorevole per i documentari in sala. Chi ha seguito la Gialappa's dai tempi di Radio Popolare o ne ha scoperto l'universo attraverso la televisione degli anni Novanta e Duemila troverà probabilmente nell'uscita un appuntamento difficile da ignorare. Per tutti gli altri, il film si annuncia come un modo per capire qualcosa di più su come l'Italia ha riso — e su cosa ha scelto di prendere sul serio — negli ultimi quarant'anni.