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Bollani e Via dei Matti: la morte e la risurrezione di un programma amato dal pubblico

Bollani e Via dei Matti: la morte e la risurrezione di un programma amato dal pubblico

La Redazione ·12 luglio 2026 7:23

Una morte annunciata, seguita da una risurrezione inattesa, accompagnata da un'ondata di affetto che ha travolto i conduttori. Stefano Bollani definisce così il ritorno di Via dei Matti n. 0, il programma musicale e culturale che lo vede insieme a Valentina Cenni e che, dopo settimane di dubbi e indiscrezioni sulla sua cancellazione, sarà di nuovo in onda su Rai 3 nel febbraio 2027. Non è un semplice aggiornamento di palinsesto, ma il risultato di un miracolo collettivo, nato dall'urgenza del pubblico di non perdere un viaggio fatto di racconti, canzoni e musica viva.

Quando la Rai ha comunicato per la prima volta che il programma non sarebbe stato rinnovato, Bollani e Cenni sono stati investiti da un turbine di emozioni: prima la sorpresa, poi l'onda calorica di messaggi, proteste e manifestazioni di stima. "Non ci aspettavamo né la morte né la risurrezione", ha spiegato il pianista, sottolineando come quell'affetto abbia cambiato tutto. Oggi, la gioia è ancora più grande perché sanno di avere un pubblico partecipe, capace di far sentire la sua voce e di influenzare le scelte di una televisione pubblica. La Rai, riconoscendo il valore del format, ha deciso di salvare Via dei Matti n. 0, preservandone l'identità e il formato quotidiano che lo ha reso unico nell'access prime time di Rai 3.

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Sul palco di Cantieri dell'Immaginario all'Aquila, dove Bollani si è esibito con Gabriele Evangelista al basso e Bernardo Guerra alla batteria, la musica era viva nel presente, costruita sul momento senza scaletta immutabile. "Suoniamo brani miei, ma tutto può cambiare in qualsiasi momento e il pubblico non lo saprà mai", ha detto il pianista, descrivendo la natura stessa del jazz: un'invenzione serale, diversa ogni volta, che utilizza strutture simili ma lascia che le cose accadano liberamente. Molti dei pezzi suonati non erano mai stati incisi, rendendo l'esperienza nuova per chi ascoltava, un segreto condiviso tra musicisti e spettatori.

L'Abruzzo, per Bollani, è una regione magnifica, da vivere con più tempo e, se possibile, con qualche passeggiata in montagna. Ha ricordato i precedenti concerti all'Aquila e a Campotosto, legando il territorio alla sua storia musicale e al rapporto profondo con il pubblico. Il ritorno di Via dei Matti n. 0 non è solo un fatto televisivo, ma un atto di riconoscimento del valore della cultura, della musica e della conversazione intelligente. Dopo cinque anni di viaggio, Bollani e Cenni riprendono il cammino, pronti a portare nuove storie e nuova musica, con la certezza che il pubblico sarà ancora lì, affettuoso e partecipe, a accompagnarli.

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