YouRban, il camion che ricicla la vetroresina dove nasce il rifiuto
Un truck mobile sviluppato dal Politecnico di Milano e dalla startup Fibereuse Tech porta il riciclo avanzato dei materiali compositi direttamente nei luoghi di produzione.
Un camion che arriva in fabbrica, carica gli scarti e li trasforma in nuova materia prima direttamente in loco. Non è fantascienza né un prototipo lontano dall'uso: si chiama YouRban, è il risultato di un progetto europeo appena concluso, e il 19 e 20 settembre 2026 sarà presentato al pubblico al Festival Internazionale dell'Ingegneria, organizzato dal Politecnico di Milano nei campus Leonardo e Bovisa.
L'idea alla base è tanto semplice quanto ambiziosa: invece di trasportare i rifiuti compositi in impianti di trattamento lontani, si porta il trattamento dove i rifiuti nascono. Il sistema è installato su un truck modulare e scalabile, progettato per operare on demand nei distretti produttivi, gestire gli scarti di grandi eventi e raggiungere aree altrimenti difficilmente servite, come i parchi eolici. La struttura è volutamente trasparente, così chi osserva da fuori può seguire in tempo reale la trasformazione degli scarti in nuovi prodotti: una scelta che non è solo estetica, ma parte di una precisa strategia di coinvolgimento pubblico.
Al centro del progetto c'è un materiale specifico: la vetroresina, un composito rinforzato con fibre di vetro presente in oggetti di uso comune — sci, racchette da tennis, componenti automobilistici — ma anche in infrastrutture su larga scala come le pale eoliche e i materiali da costruzione. È un materiale resistente, versatile, e proprio per questo difficilissimo da riciclare con i metodi tradizionali. L'Europa, secondo le stime del progetto, dovrebbe produrre circa 700.000 tonnellate di rifiuti di polimeri rinforzati nel 2025: una massa enorme che in gran parte finisce in discarica o in impianti di incenerimento.
YouRban è stato coordinato dal Dipartimento di Meccanica del Politecnico di Milano, con il contributo del Dipartimento di Design, e ha visto la collaborazione della startup Fibereuse Tech e dello studio Origoni&Steiner. Il consorzio ha riunito sette partner da Italia, Spagna, Austria e Lituania, ed è stato finanziato dall'Unione Europea nell'ambito dei programmi New European Bauhaus e Horizon Europe. Il cuore tecnologico è firmato Fibereuse Tech, specializzata in soluzioni di economia circolare per i materiali compositi: la startup ha sviluppato un sistema cyber-fisico che combina algoritmi di machine learning con modelli stocastici e analitici per ottimizzare la riduzione dimensionale dei materiali. I numeri dichiarati sono significativi: rispetto alle soluzioni standard, la tecnologia permetterebbe di ridurre i costi di processo del 66% e di aumentare dell'81% la quota di materiale riutilizzabile conforme alle specifiche.
Il progetto ha già superato la fase puramente teorica. Una prima dimostrazione pilota si è tenuta a Milano, alla Fabbrica del Vapore, dal 26 settembre al 5 ottobre 2025; una seconda tappa è seguita a Barcellona tra il 23 aprile e il 3 maggio 2026. Ora, con la fase di sperimentazione formalmente conclusa, il truck è pronto per una vetrina più ampia.
L'ambizione dichiarata va oltre il singolo prodotto: YouRban punta a costruire nuove catene del valore radicate nelle economie locali, unendo tecnologia industriale, design rigenerativo e partecipazione pubblica. La scommessa è che il riciclo avanzato non debba restare confinato in grandi impianti centralizzati, ma possa diventare un servizio flessibile, capace di seguire i flussi reali dei rifiuti invece di costringere quei flussi a inseguire le infrastrutture fisse. Se il modello dimostrerà di reggere alla scala industriale, potrebbe rappresentare un tassello concreto nella transizione europea verso un'economia più circolare — a partire da quei materiali compositi che, fino a oggi, hanno rappresentato uno degli angoli ciechi del riciclo di massa.