Energia solare dai binari: il "ferrovoltaico" svizzero guarda all'Italia
Un sistema innovativo in Svizzera trasforma lo spazio tra i binari in fonte di energia solare. Il "ferrovoltaico" potrebbe presto arrivare anche sulle ferrovie italiane.
Immaginate chilometri di binari ferroviari non solo come vie di trasporto, ma anche come generatori di energia pulita. Non è fantascienza, ma la promessa del "ferrovoltaico", un sistema innovativo che sta prendendo forma in Svizzera e che ora guarda con interesse anche all'Italia. Questa tecnologia mira a sfruttare lo spazio inutilizzato tra le rotaie per installare pannelli fotovoltaici, trasformando un'infrastruttura esistente in una fonte di elettricità rinnovabile senza richiedere nuovo terreno o alterare il paesaggio.
L'idea è nata nel 2020 da Joseph Scuderi, fondatore della startup svizzera Sun-Ways, che ha intuito il potenziale energetico di quegli spazi vuoti. Un progetto pilota è stato avviato nel villaggio di Buttes, nel cantone di Neuchâtel, in Svizzera, diventando operativo il 24 aprile 2025. L'installazione consiste in 48 pannelli solari distribuiti su un tratto di 100 metri di binario attivo, con una capacità di 18 kWp. Si stima che questo impianto pilota possa generare circa 16.000 kilowattora (kWh) di elettricità all'anno, una quantità equivalente al consumo annuale di diverse famiglie europee. L'elettricità prodotta viene immessa direttamente nella rete elettrica locale.
Il progetto, che si prevede durerà fino ad aprile 2028, ha superato le prove più importanti in termini di sicurezza e stabilità. Durante il primo anno di funzionamento, più di 11.000 treni sono transitati sopra i pannelli senza che si verificassero incidenti o problemi di sicurezza. Una preoccupazione iniziale, relativa al possibile abbagliamento dei macchinisti a causa del riflesso della luce solare, si è rivelata infondata, non essendo stati riportati incidenti. Questo successo è il risultato di un'attenta progettazione e di revisioni di sicurezza indipendenti che hanno portato a rinforzare i pannelli e ad aggiungere rivestimenti antiriflesso e sensori, superando anche un iniziale scetticismo dell'Ufficio Federale dei Trasporti svizzero nel 2023.
L'installazione dei pannelli è stata pensata per essere efficiente e poco invasiva. Grazie a un'attrezzatura specializzata sviluppata con l'azienda svizzera Scheuchzer AG, è possibile posare fino a 300 metri di pannelli fotovoltaici all'ora. Un aspetto cruciale per la manutenzione ferroviaria è la rimovibilità dei pannelli, che consente un facile accesso ai binari quando necessario. Questo dettaglio tecnico è fondamentale per garantire la piena operatività e sicurezza dell'infrastruttura ferroviaria.
Il potenziale del "ferrovoltaico" è significativo. Sun-Ways stima che la rete ferroviaria svizzera, lunga circa 5.000 chilometri (escludendo tunnel e tratti poco esposti al sole), potrebbe generare fino a un miliardo di kWh di energia solare all'anno, coprendo circa il 2% del consumo elettrico del paese. Una percentuale che, se replicata su scala più ampia, potrebbe contribuire in modo sostanziale alla transizione energetica.
L'interesse per questa tecnologia non si limita alla Svizzera. Nel novembre 2025, la SNCF, l'operatore ferroviario nazionale francese, ha firmato un accordo di collaborazione con Sun-Ways per monitorare da vicino il progetto pilota. Ma la notizia più rilevante per i nostri lettori è che sono in corso discussioni con RFI (Rete Ferroviaria Italiana), il gestore dell'infrastruttura ferroviaria italiana, e con aziende in Corea del Sud e in Asia. Questo apre la strada a una possibile implementazione del "ferrovoltaico" anche sulle nostre ferrovie, portando benefici concreti in termini di produzione di energia pulita e riduzione dell'impronta carbonica del settore dei trasporti.
Per i cittadini, l'adozione di questa tecnologia significherebbe un passo avanti verso un futuro più sostenibile, con una maggiore produzione di energia da fonti rinnovabili che non sottrae spazio prezioso ad altri usi e che si integra armoniosamente con le infrastrutture esistenti. Il "ferrovoltaico" rappresenta un esempio concreto di come l'innovazione possa trasformare elementi quotidiani in risorse strategiche per l'ambiente e l'economia, offrendo una prospettiva interessante per il panorama energetico italiano.