Bonus Retrofit 2026: convertire l'auto a GPL o metano costa meno con lo sconto in fattura
Dal 29 luglio si può prenotare il Bonus Retrofit 2026, l'incentivo MIMIT per convertire le auto a GPL o metano con uno sconto diretto in officina.
Dal 29 luglio scorso è possibile prenotare il Bonus Retrofit 2026, l'incentivo statale che copre una parte dei costi di conversione delle autovetture a benzina o diesel in veicoli alimentati a GPL o metano. Chi decide di procedere non deve fare quasi nulla in prima persona: è l'officina accreditata a occuparsi della prenotazione sulla piattaforma dedicata, e lo sconto arriva direttamente in fattura al momento dell'installazione.
L'iniziativa è promossa dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) e gestita da Invitalia tramite la piattaforma Ecobonus, sulla base di un DPCM del giugno 2026 e di un successivo decreto direttoriale del luglio 2026. Le risorse stanziate per quest'anno sono disponibili fino al 31 dicembre 2026 o fino a esaurimento del fondo. L'iniziativa nel complesso è prevista fino al 31 marzo 2030.
I contributi variano a seconda del tipo di impianto scelto. Per la conversione a GPL e per quella a metano sono previsti importi differenziati, che vengono sottratti direttamente dalla fattura dell'officina: quest'ultima recupera in seguito la somma anticipata sotto forma di credito d'imposta. Per il proprietario del veicolo si tratta quindi di uno sconto trasparente, senza pratiche burocratiche da gestire in prima persona.
Possono accedere al bonus sia privati cittadini sia persone giuridiche, con un'eccezione: sono escluse le aziende che svolgono attività di commercio di autoveicoli di categoria M1. I veicoli ammissibili devono appartenere proprio a questa categoria — autovetture fino a otto posti oltre il conducente — e avere una classe ambientale almeno Euro 3. L'auto, inoltre, non deve essere già omologata a GPL, metano o doppia alimentazione prima della trasformazione. L'impianto installato deve essere nuovo di fabbrica e dotato di un codice di omologazione valido secondo la normativa italiana o il Regolamento UN 115.
Dal punto di vista temporale, le operazioni di acquisto, installazione e collaudo dell'impianto devono essere avvenute dopo l'entrata in vigore del DPCM di riferimento. Una volta effettuata la prenotazione, l'installatore ha un massimo di 120 giorni per completare i lavori e il collaudo.
Al di là del risparmio immediato in fattura, la conversione porta con sé alcune ricadute pratiche non trascurabili per chi vive nelle città. I veicoli alimentati a GPL o metano godono in genere di un accesso più favorevole alle Zone a Traffico Limitato — con diritto di ingresso ai varchi ZTL — e di un'esenzione temporanea dal pagamento del bollo auto. Si tratta di vantaggi concreti soprattutto per i residenti nelle aree urbane più regolamentate, come molte zone di Roma, dove le restrizioni alla circolazione riguardano sempre più le vetture con motorizzazioni più vecchie.
Per sapere quali officine hanno aderito all'iniziativa è sufficiente consultare la piattaforma Ecobonus di Invitalia, dove è disponibile l'elenco degli installatori accreditati. Il consiglio pratico è di non attendere troppo: le risorse disponibili sono limitate e potrebbero esaurirsi prima della scadenza di fine anno, come già accaduto in passato con altri incentivi analoghi nel settore automotive.