Su Giudeu in Sardegna tra le 25 spiagge più belle del mondo: il Global Beach Index 2026
La spiaggia di Chia entra nella classifica mondiale stilata da Beach.com, al 19° posto su 226 candidate da 58 esperti internazionali.
C'è un angolo di Sardegna che il mondo ha deciso di non ignorare più. Su Giudeu, la spiaggia che si distende lungo la costa di Chia, nel comune di Domus de Maria in provincia di Cagliari, è entrata ufficialmente nella lista delle 25 spiagge più belle del pianeta secondo il Global Beach Index 2026, la classifica realizzata da Beach.com che si candida a essere una delle analisi più rigorose mai condotte sul tema. L'Italia porta a casa un solo nome, ma è un nome che vale.
La posizione conquistata è la diciannovesima su venticinque, in una selezione che ha preso le mosse da una rosa iniziale di 226 spiagge candidate, individuate grazie alle segnalazioni di 58 esperti di viaggio, creator e conoscitori del territorio sparsi per il mondo. Da lì, il processo di valutazione si è fatto più tecnico: Beach.com ha incrociato quasi 100.000 recensioni online con cinque anni di dati satellitari MODIS-Aqua della NASA — utilizzati per misurare la qualità delle acque — e con dieci anni di rilevazioni del programma europeo dedicato al monitoraggio ambientale. I criteri considerati comprendono anche accessibilità, clima, servizi e l'esperienza complessiva offerta al visitatore. Il risultato finale è una graduatoria di 25 spiagge distribuite in 14 Paesi diversi.
Su Giudeu ha convinto la giuria su più fronti. Gli esperti le hanno assegnato un giudizio eccellente sull'esperienza complessiva, mentre i visitatori hanno espresso un livello di soddisfazione particolarmente elevato. Non è difficile capire perché: la spiaggia è nota per la sua lunga distesa di sabbia chiarissima, le acque turchesi e poco profonde che la rendono adatta a chi cerca il mare senza rinunciare alla sicurezza, e soprattutto per l'isolotto omonimo raggiungibile a piedi quando la bassa marea lo consente — uno di quei dettagli che trasformano una spiaggia in un'esperienza. Alle spalle della battigia si estendono dune coperte da macchia mediterranea e uno stagno dove è possibile osservare i fenicotteri rosa: una cornice naturalistica che pochi litorali al mondo possono vantare.
In cima alla classifica siede Trunk Bay, sull'isola di St. John nelle Isole Vergini Americane, premiata per le acque limpide, la sabbia chiarissima e uno scenario naturale considerato straordinario. I mesi tra aprile e giugno sono ritenuti i migliori per visitarla. Al secondo posto si è classificata Elafonissi, sull'isola greca di Creta, celebre per la sabbia dalle sfumature rosa e il mare trasparente. La terza posizione spetta a Grace Bay, nelle Isole Turks e Caicos: un nome ricorrente nelle classifiche internazionali, confermato ancora una volta.
Per il turismo italiano, il posizionamento di Su Giudeu ha un significato che va al di là del semplice riconoscimento. Entrare in una shortlist globale costruita su criteri scientifici e non soltanto estetici — con dati satellitari NASA e un decennio di monitoraggio ambientale europeo a fare da sostrato — significa che la spiaggia sarda non si è limitata a essere bella: ha dimostrato di essere anche curata, accessibile e capace di offrire un'esperienza coerente nel tempo. In un momento in cui l'overtourism mette sotto pressione molti dei litorali più famosi d'Italia, la Sardegna meridionale ottiene una certificazione che potrebbe tradursi in flussi turistici ancora più consistenti. Una buona notizia, con qualche domanda aperta su come gestirla.