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City-maxxing: il trend che fa vedere quattro città in un solo viaggio (senza svuotare il portafoglio)
Foto: Юрий Жданов / Pexels
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City-maxxing: il trend che fa vedere quattro città in un solo viaggio (senza svuotare il portafoglio)

Si chiama city-maxxing e sta cambiando il modo di viaggiare di milioni di europei: più mete, meno spese, zero soste inutili.

La Redazione ·19 agosto 2026 6:13 ·3 min di lettura

Berlino, Praga, Vienna, Budapest: quattro capitali in un unico viaggio, con spostamenti mai superiori alle cinque ore. Non è un itinerario pensato per turisti frenetici, ma l'esempio più citato di un fenomeno che sta ridefinendo il modo in cui soprattutto le generazioni più giovani organizzano le vacanze. Si chiama city-maxxing — conosciuto anche come travel-maxxing, trip-maxxing o tourist-maxxing — e la logica di fondo è tanto semplice quanto ambiziosa: vedere di più, spendere meno, fare in modo che ogni giornata conti davvero.

L'idea non è nuova in assoluto, ma ha trovato terreno fertile nell'era delle compagnie aeree low-cost, delle app di prenotazione istantanea e di una generazione — la Gen Z, soprattutto — che ha imparato ad affrontare la pianificazione di un viaggio come si risolve un problema di ottimizzazione. Secondo dati Kantar, quasi la metà dei membri della Gen Z ha già visitato più paesi nel corso di un singolo viaggio. E un sondaggio condotto da TUI rivela che per il 40% di questa generazione le esperienze contano più del relax. Non vuol dire che si rinunci al benessere: significa piuttosto che si è disposti a ridurre le spese sull'alloggio per investire di più in ciò che si fa sul posto, evitando le trappole turistiche più costose e cercando contatto diretto con i luoghi.

A fotografare il fenomeno con dati concreti è stata di recente una ricerca di FlixBus, che ha analizzato le destinazioni europee servite dalla propria rete individuando itinerari a quattro tappe con spostamenti sempre inferiori alle cinque ore. I percorsi sono stati classificati in base a criteri pratici: prezzi medi degli ostelli, costo di una serata con cena e uscita, densità di attrazioni e vita notturna, numero di siti UNESCO nelle vicinanze. Il risultato è una mappa di combinazioni ad alto rendimento per chi vuole massimizzare tempo e budget. Sarah Bartlett, PR Lead di FlixBus UK, ha commentato che un numero crescente di viaggiatori cerca di vivere più destinazioni in un unico viaggio, spinti tanto da considerazioni economiche quanto da una crescente sensibilità alla sostenibilità degli spostamenti.

In quest'ottica, i treni notturni e gli autobus a lunga percorrenza diventano alleati preziosi: non solo collegano città diverse a costi contenuti, ma sostituiscono di fatto una notte d'albergo, liberando risorse per le attività del giorno successivo. Una logica che alcune compagnie aeree hanno già intercettato, promuovendo programmi di stopover dedicati a chi vuole trasformare uno scalo in una tappa vera e propria.

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Il city-maxxing non è però prerogativa esclusiva dei viaggiatori con budget ridotto. La rete di viaggi di lusso Virtuoso ha identificato la stessa tendenza anche tra una clientela più benestante: circa la metà degli itinerari multi-città che gestisce attraversa confini internazionali. Le combinazioni più comuni in questo segmento vedono Francia e Italia in testa, seguite da Francia e Regno Unito, poi Italia e Svizzera. L'Italia, in particolare, compare in due itinerari su cinque, funzionando spesso da fulcro per percorsi che collegano Firenze, Roma e Venezia.

C'è però chi mette in guardia dall'eccesso di ottimismo. Diversi consulenti di viaggio sconsigliano questo approccio per fughe di breve durata — un weekend lungo, per esempio — perché il rischio è che la fretta trasformi ogni tappa in una corsa anziché in un'esperienza. Il city-maxxing funziona, dicono gli esperti, quando si ha abbastanza tempo per assaporare davvero ogni città, non soltanto per fotografarla. Un equilibrio difficile, ma non impossibile, a patto di pianificare con anticipo: prenotare i trasporti per tempo, scegliere le attrazioni da visitare senza tentare di vederle tutte, sfruttare festività locali e orari di apertura anticipata per evitare le code.

Il fatto che le ricerche di voli internazionali di andata e ritorno nello stesso giorno siano aumentate del 62% in un anno — dato di Booking.com citato dal Sunday Times — suggerisce che la spinta verso una mobilità sempre più intensa e calibrata è tutt'altro che passeggera. Che si chiami city-maxxing o in qualsiasi altro modo, la tendenza racconta qualcosa di preciso su come una parte crescente dei viaggiatori europei concepisce il tempo libero: non come pausa dal mondo, ma come occasione da non sprecare.

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